Roma | Farsi il bagno nel Tevere a Ponte Milvio: il piano di Gualtieri

17.08.2026 20:46 di  Giovanni Parterioli   vedi letture
Roma | Farsi il bagno nel Tevere a Ponte Milvio: il piano di Gualtieri

Restituire il fiume alla città trasformandolo in uno spazio di vita, svago e fruizione diretta. È questo l'obiettivo ambizioso ma concreto al centro del nuovo piano strategico elaborato congiuntamente dagli uffici tecnici di Roma Capitale e da Acea Ato 2, il gestore del servizio idrico integrato. La giunta capitolina ha formalmente assegnato ai dipartimenti Ambiente e Lavori Pubblici il mandato di avviare tutte le procedure amministrative necessarie per centrare un traguardo storico: rendere le acque del Tevere nuovamente balneabili.

L'orizzonte temporale fissato per il completamento degli interventi è l'estate del 2031, una scadenza che richiede investimenti massicci e una riorganizzazione profonda delle infrastrutture di depurazione della Capitale. Il piano economico complessivo poggia su un budget stimato intorno ai 400 milioni di euro, risorse indispensabili per risanare la qualità delle acque e garantire standard di sicurezza igienico-sanitaria conformi alle normative europee vigenti per la balneazione pubblica.

Entrando nel dettaglio del progetto urbanistico e ambientale, l'area interessata dalla trasformazione riguarderà il cuore della città. Il piano prevede infatti di rendere balneabili e pienamente fruibili dai cittadini alcuni specifici tratti localizzati lungo l'attraversamento urbano del fiume, circoscrivendo la zona balneabile nel perimetro compreso tra Ponte Milvio e il ponte dell'Industria.

Si tratta di un'opera di ingegneria ambientale e di rigenerazione urbana tra le più imponenti mai pianificate per la Capitale, che richiederà un monitoraggio costante dei flussi di scarico, l'efficientamento dei depuratori esistenti e la realizzazione di nuove infrastrutture per impedire sversamenti illeciti o reflui non trattati nel letto del fiume. Un percorso lungo e complesso, destinato a cambiare radicalmente il volto e il rapporto di Roma con il proprio corso d'acqua nel corso dei prossimi anni.