Verdone: "Negli anni '60 tra Roma e Lazio solo sfottò, la morte di Paparelli cambiò tutto"

Carlo Verdone si è mostrato nostalgico nei confronti di un calcio più 'poetico', di un'epoca in cui tra Roma e Lazio era solo questione di sfottò.
21.05.2020 07:45 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Verdone: "Negli anni '60 tra Roma e Lazio solo sfottò, la morte di Paparelli cambiò tutto"

Intervenuto ai microfoni di Non è la Radio nel corso di Febbre da Roma, Carlo Verdone si è mostrato nostalgico nei confronti di un calcio più poetico rispetto a quello attuale, di un'epoca in cui si frequentava lo stadio senza avere paura. Periodo che si è modificato tragicamente con la morte di Vincenzo Paparelli, il tifoso della Lazio che perse la vita nel derby del 1979. Il noto attore ha spiegato: "Io ho vissuto un’epoca in cui andavi allo stadio e non avevi paura. Soprattutto negli anni ‘60, tra Roma e Lazio si risolveva tutto a sfottò, qualche ortaggio tirato e un po’ di scenografia, ma non c’era violenza. Poi l’episodio di Paparelli cambiò tutto e il calcio prese un’altra direzione. Le curve cominciarono a essere frequentate da altre persone, diventò tutto più aggressivo e si perse la poesia che c’era in passato, quando non succedeva niente. Poi siamo entrati in un’altra era, meno poetica. Per me la Roma è una gran parte di Roma. Poi c’è anche la Lazio, ma io la identifico con la mia città".

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