Calciomercato | Lazio-Romagnoli, cambia ancora tutto: adesso...
Qatar, Atalanta, poi forse ancora Qatar. E alla fine potrebbe non esserci nulla di tutto questo. L’estate più travagliata degli ultimi anni per Alessio Romagnoli, o forse gli otto mesi più folli della sua carriera, stanno lentamente riportando il numero 13 esattamente al punto di partenza: la Lazio. Due volte ha salutato idealmente un popolo dal quale separarsi sarebbe stato dolorosissimo, due volte l’Al Sadd è sembrato il porto d’arrivo. Poi le frizioni, il mancato rinnovo, il gelo con la società, l’Atalanta e il richiamo di Sarri. Tante strade imboccate, nessuna percorsa fino in fondo. E adesso lo scenario è nuovamente cambiato.
A metà ritiro Romagnoli è tornato pienamente agli ordini di Gattuso. Corsa, lavoro, professionalità. Il sudore su quella maglia, anche nei momenti più complicati, non è mai mancato. I rapporti con la società restano praticamente azzerati e le ferite personali non possono essere cancellate con un colpo di spugna. Ma il calcio qualche volta riesce a separare persino ciò che accade fuori dal campo da quello che serve dentro. Avevamo raccontato di una sorta di dead line attorno a Ferragosto: non una scadenza scritta sul calendario, piuttosto il momento oltre il quale privarsi del proprio centrale più esperto avrebbe iniziato a creare un problema enorme alla Lazio. Quel momento è arrivato. E più passano le ore, più la porta dell’uscita si restringe.
Oggi, infatti, la Lazio considera Romagnoli difficilmente cedibile. Per Gattuso sarebbe una garanzia enorme: un professore della difesa, il centrale più forte, esperto e maturo della retroguardia al quale consegnare il compito di guidare anche chi gli cresce accanto. Per privarsene adesso servirebbe qualcosa capace di cambiare realmente lo scenario, non certo pochi milioni messi sul tavolo negli ultimi giorni di mercato. Altrimenti potrebbe essere arrivato il momento di deporre le valigie e percorrere insieme l’ultimo tratto. Magari senza dimenticare quello che è successo, magari con rapporti societari ridotti al minimo, ma con la stessa maglia addosso. Ad oggi, al netto di offerte irrinunciabili che non risultano esserci, Alessio Romagnoli resta alla Lazio. E dopo otto mesi trascorsi con un piede fuori da Formello, sarebbe forse questo il colpo di scena più grande.
