Atalanta, Sarri: "Con la Lazio ho fatto fatica. Lì avevo meno qualità..."
RASSEGNA STAMPA - Il tecnico dell'Atalanta Maurizio Sarri ha rilasciato un'intervista ai taccuini de L'Eco di Bergamo, parlando sia del lavoro svolto fin qui sulla panchina nerazzurra che del suo operato alla Lazio, soprattutto lo scorso anno. Di seguito le sue dichiarazioni.
"Ora i segnali positivi ci sono. Rispetto alle prime partite abbiamo alzato il baricentro di più di 20 metri, abbiamo alzato il possesso palla e la supremazia territoriale. Però il tutto rimane abbastanza poco incisivo, perché poi ci manca l’interpretazione, quella vera, delle situazioni. In questo momento abbiamo una supremazia territoriale che si traduce in poche occasioni da gol, poche iniziative individuali. Sembriamo in balia degli eventi, e non una squadra che sa indirizzare gli eventi. Poi prevedere i tempi è impossibile, perché i casi sono tutti uno diverso dall’altro".
"A Napoli, per esempio, non siamo partiti bene, però era una squadra già più orientata, rispetto a questa, su quello che chiedo io. Il Chelsea è stato un’eccezione perché lì partimmo subito piuttosto forte. Con la Lazio ho fatto più fatica, ma la Lazio aveva un’identità molto meno caratterizzata rispetto a quella dell’Atalanta. In questo momento la sensazione che ricevo dalla partita è che siamo più con la testa a pensare dove stiamo mettendo i piedi che non a giocare a calcio. Il passo ora deve essere quello di sbloccarsi, prendere l’iniziativa, giocare e poi vedere cosa funziona e cosa non funziona".
"Io penso che il calcio sia fatto di equilibri. Siamo di fronte a due squadre completamente diverse per caratteristiche di giocatori. Il Napoli aveva un organico di grande tecnica e ne è venuta fuori una squadra di grande palleggio e di grande supremazia nel gioco. La Lazio era una squadra con molte meno qualità tecniche e molto meno palleggio, e così abbiamo deciso di abbassare un po’ la linea di pressione per sfruttare l’accelerazione che avevano diversi giocatori. È inutile andare per teorie in certi momenti: bisogna andare anche dietro alle caratteristiche dei giocatori".
