Lazio | Flaminio, tutti i nodi del progetto di Lotito: cosa manca
RASSEGNA STAMPA - È terminata la conferenza dei servizi preliminare del progetto presentato dalla Lazio per la riqualificazione dello Stadio Flaminio. Si attende la risposta definitiva: come scrive Il Messaggero, da Palazzo Senatorio non filtrano notizie ma solo tanti silenzi e molti "vedremo". Adesso ci saranno cinque giorni (circa fino al 14, se non fino al 17 considerando i giorni festivi) per pubblicare tutte le carte.
Secondo quanto raccontato dallo stesso quotidiano, i nodi da sciogliere sono parecchi. A inizio iter, le Belle Arti avevano chiesto un'integrazione dei documenti riguardo alcuni aspetti del progetto, ovvero la tettoia di copertura della tribuna a rischio rimozione, l'impatto visivo del secondo anello e dei pilastri esterni di sostegno, le ovvie necessità di analisi archeologiche approfondite. Su questo, i progettisti hanno lavorato insieme alla Soprintendenza di Stato e presto si vedrà ciò che è stato sistemato.
C'è poi da risolvere la questione economica: la Lazio conta di investire circa cinquecento milioni di euro, ma il Campidoglio non ha considerato il piano economico-finanziario nell'analisi dei tecnici della conferenza di servizi. Infine, si dovrà riflettere anche sulla mobilità proposta da Lotito. Il suo progetto prevede uno stadio da raggiungere con tanto trasporto pubblico, ma la fermata della Metro C Auditorium, che dovrebbe servire proprio per il Flaminio, dovrebbe essere pronta almeno 3/4 anni dopo l'apertura prevista dello stadio. Toccherà quindi al Dipartimento Mobilità valutare tutte le soluzioni per rendere l'impianto agibile dai tifosi e vivibile dai residenti del quartiere.
