Lazio, Caudo sul Flaminio: "Nel quartiere non c'è spazio! L'idea di Lotito..."

11.08.2026 10:00 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Caudo sul Flaminio: "Nel quartiere non c'è spazio! L'idea di Lotito..."

RASSEGNA STAMPA - In una lunga intervista ai taccuini de La Repubblica, Giovanni Caudo, professore ordinario di Urbanistica a Roma Tre, consigliere comunale di “Roma Futura” ed ex assessore all’Urbanistica del Comune, ha espresso il suo pensiero sul progetto della Lazio per la riqualificazione della Stadio Flaminio. Di seguito le sue parole.

"Il progetto prevede la costruzione di un nuovo stadio sopra quello esistente. Non si tratta di un semplice intervento di adeguamento, ma di una modifica che ne cambia profondamente l’impianto architettonico. Considero significativo che la Soprintendenza, nel parere espresso nella conferenza preliminare, abbia chiesto chiarimenti proprio sulla tutela e la conservazione degli elementi di pregio dell’edificio".

"La proposta della Lazio è legittima, ma urbanisticamente non è compatibile con il luogo in cui viene collocata. Il punto non è lo stadio in sé, bensì il rapporto tra l’intervento e il contesto urbano. Nel quartiere Flaminio, semplicemente, non c’è spazio per aggiungere uno stadio da 50 mila spettatori. Inserire un ulteriore polo di attrazione di queste dimensioni significa superare la capacità del quartiere di assorbire nuovi carichi urbanistici. Questa non è una valutazione ideologica".

"L'idea di Lotito della ZTL? Una regolazione più rigorosa del traffico sarebbe utile già oggi, accompagnata da un potenziamento dei trasporti. Ma una ZTL non può risolvere un problema di compatibilità urbanistica. Se il quartiere non dispone dello spazio necessario per assorbire i flussi generati da uno stadio di queste dimensioni, limitare l’accesso alle auto non elimina il problema, ne modifica soltanto le modalità".

"Penso che le grandi opere dell’architettura non siano intoccabili, ma ogni trasformazione deve riuscire a tenere insieme tutela, riuso e valorizzazione. Proprio per questo ritengo che la proposta sul tavolo non esprima questo equilibrio. Il Flaminio deve essere recuperato, ma attraverso un progetto compatibile con il valore dell’opera, con il quartiere e con l’interesse pubblico".

Andrea Castellano
autore
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.