Lazio-Romagnoli, storia infinita. Rebus Al-Sadd, ma l'addio è certo: il punto
RASSEGNA STAMPA - Romagnoli e la Lazio, una storia infinita. L'idillio sembra esser arrivato ai titoli di coda da entrambe le parti, il calciatore è giunto ai saluti per la seconda volta con un video dedicato ai tifosi, trasmesso durante la manifestazione del 2 luglio, salvo poi tornare ad allenarsi a Formello da giovedì. La trattativa con l'Al-Sadd rischia di saltare ma le probabilità della sua permanenza restano basse.
Il club, riporta Il Tempo, vuole cederlo per abbassare il monte ingaggi ma è ovvio che, soprattutto adesso, averlo a disposizione sarebbe un grande regalo per Gattuso. Non si tratta solo di campo, ma anche di leadership. Titolare inamovibile, ha dato garanzie a prescindere dai compagni che si sono alternati al suo fianco. Trovare un sostituto che possa garantire la sua affidabilità è impossibile, soprattutto per le casse della Lazio.
Dopo la "querelle" di gennaio, è stato tutto rimandato a giugno, ma problemi burocratici e finanziari hanno momentaneamente fermato il club del Qatar. Quindi, per il momento, niente ingaggio da 6 milioni per lui e Lazio impossibilitata a risparmiare: 5 sono i milioni di stipendio lordo del calciatore e 3 sarebbero stati quelli incassati per il trasferimento.
Trattenerlo appare comunque difficile, anche in virtù delle parole di Gattuso in merito alla permanenza di Gila: "Sia Lotito che Fabiani lo avrebbero portato a scadenza. Ho spinto io per la cessione, non sarebbe stato al 100% focalizzato con la testa". L'ennesima situazione da chiarire in mezzo al caos che contraddistingue l'estate biancoceleste.
