PRIMAVERA | Lazio, Punzi: “Przyborek? Scelta della società. Sulla stagione…” - VIDEO
Al termine della gara tra Lazio Primavera e Roma, terminata a reti bianche al Fersini, è intervenuto in zona mista il tecnico biancoceleste Francesco Punzi. Queste le sue parole: “Credo che sia stata una partita in cui il pareggio sia il risultato più giusto. È stata una partita un pochino avara di emozioni, credo che l'occasione più grande forse è stata della Lazio con Serra nel primo quarto d'ora poi è stata una partita che si è giocata molto a metà campo con poche occasioni da gol da ambo le parti. Noi siamo naturalmente soddisfatti perché comunque la Roma è una squadra sicuramente da primissimi posti della classifica, abbiamo allungato un pochino quella che è la striscia positiva, abbiamo mantenuto lo stesso distacco della scorsa giornata sulla salvezza con una giornata in meno. Quindi siamo naturalmente soddisfatti, sappiamo che ancora per il nostro obiettivo del mantenimento della categoria qualcosa manca ma siamo pronti a giocarci le ultime quattro a tutta per cercare di raggiungere questo obiettivo così importante”.
“Far giocare Przyborek? Naturalmente l'idea è stata della società perché lui è in quota Primavera e perché magari al momento in prima squadra non aveva ancora trovato spazio. È anche un modo per rodare e mettere i minuti nelle gambe e credo che abbia fatto bene perché comunque è un ragazzo all'esordio, anche se si allena con la prima squadra comunque aveva di fronte dei giocatori sicuramente di livello come difensori della Roma. Si è mosso bene, è naturale che calasse un pochino alla lunga avendo pochi minuti nelle gambe però l'abbiamo tenuto dentro finché la sua condizione fisica lo permetteva. Siamo contenti, soddisfatti e credo che la Primavera debba essere al servizio della prima squadra anche per queste cose qui, credo che sia proprio una cosa giustissima”.
“D’Alessio? Non avevamo dubbi che potesse fare bene, è un ragazzo che è qui da gennaio e aveva già giocato con l'Under 18 nell'ultimo periodo di 4 o 5 partite. Si è creata questa occasione perché sfortunatamente per i portieri della prima squadra, e fortunatamente per i ragazzi della rosa portieri della Primavera, sia Pannozzo che Giacomome al momento sono in pianta stabile in prima squadra. Abbiamo avuto questa occasione ma sapevamo che avrebbe fatto una buona gara, poi nel calcio può succedere tutto ma aveva già dimostrato durante l'arco degli allenamenti il suo valore e credo che abbia ampiamente fatto un'ottima figura”.
“La rinascita del calcio italiano? Secondo me, parto dalla fine, al di là del sistema di gioco sono fondamentali i principi. Noi abbiamo una squadra che ha delle caratteristiche molto chiare e abbiamo avuto durante l'arco dell'anno delle assenze per lungo tempo che non ci hanno permesso di sperimentare altro. I ragazzi hanno trovato in questo sistema il loro vestito migliore nonostante poi comunque quasi sempre Cuzzarella e oggi Canali o comunque uno dei due quinti è praticamente un attaccante. Per quanto riguarda la rinascita, penso i settori giovanili siano alla base, ma non solo quelli professionistici. In Italia se non erro ci sono cento società professionistiche e non so quante di dilettanti ma sicuramente di più. Credo che dal basso vadano cambiate un pochino le cose. Mi spiego meglio, faccio un esempio per quanto io non sia nessuno per dare giudizi: io credo che dai ragazzi dell’Under 14 dilettanti in poi si debbano togliere tutte quelle che sono retrocessioni e situazioni varie, perché questo naturalmente impone alle società di fare una scelta più che prospettica sull'attuale per non perdere le categorie. E questo naturalmente secondo me penalizz la crescita generale del movimento. La Lazio è una società che comunque anche oggi ha messo in campo dei 2008 e tanti 2007: segno evidente che comunque qui questo tipo di principio c’è. Poi i giocatori che arriveranno in prima squadra non lo possiamo sapere, noi lavoriamo al nostro meglio e possiamo solamente dire che veramente lo staff della prima squadra ha un rapporto molto bello con noi, di grandissima collaborazione e oggi la discesa di Przyborek sia proprio diciamo il suggello di questo rapporto”.
“La stagione? Io credo che quando si fa una rincorsa così grande un piccolo calo fa parte del gioco. Noi siamo partiti con l'obiettivo di salvarci e a quattro partite dalla fine abbiamo sette punti e lo scontro diretto a favore e se non erro dieci punti sul Cagliari. Oggi quindi anche fossimo quartultimi la forbice non sarebbe più ampia. Noi dobbiamo pensare al nostro obiettivo, abbiamo fatto giocare tanti ragazzi all'esordio in Primavera E sicuramente il blocco del mercato inizialmente un pochino ci ha penalizzati. La società poi a gennaio ha deciso di continuare a puntare sul gruppo squadra a disposizione e credo che i risultati gli stiano dando ragione. In queste partita dobbiamo consolidare la nostra posizione e dare ancora più spazio ai ragazzi un pochino più piccoli per fare in modo che saranno coloro da cui la società penso ripartirà nella prossima stagione”.
“Chi potrà salire in prima squadra? Questo non aspetta naturalmente a me, non mi permetterei mai di dare questo tipo di giudizio. Siamo contenti per Farcomeni e Serra, ma anche Pinelli nella prima parte della stagione e che ora è alla Reggiana, ma anche tanti altri ragazzi che sempre durante l'arco della settimana sono ad allenarsi con la nostra prima squadra. Per i portieri è stata una cosa un pochino forzata perché purtroppo l'infortunio prima di Provedel e poi di Furlanetto hanno portato a questo. Speriamo che loro abbiano sicuramente un'ottima soddisfazione e una grande emozione per gli stadi dove vanno a giocare. Ieri Pannozzo comunque è entrato al San Paolo, al Maradona, insieme anche a Giacomone. Sono entrambi ragazzi del 2008 ma loro sono dei ragazzi che hanno la testa sulle spalle e in questo sono aiutati molto dalla nostra società, che è una società che sul comportamento, sull'umiltà, sull'atteggiamento è molto attenta e questa secondo me è la strada giusta anche per quel tipo di formazione della quale parlavamo”.
