Lazio, Patric: "Spero di tornare presto in campo. Vi racconto lo scherzo di Correa"

In una diretta Instagram con la cantante Maria Carrasco, Patric ha parlato anche del suo amore per il flamenco: "Non si compara con nient'altro".
30.04.2020 07:12 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Patric: "Spero di tornare presto in campo. Vi racconto lo scherzo di Correa"

In una diretta Instagram con la cantante Maria Carrasco, Patric ha fatto prima di tutto il punto della situazione su come sta trascorrendo questi giorni: "Mi alleno ogni giorno. Seguo le schede che mi manda il club e quelle del mio preparatore personale. Faccio il meglio, ma è un po’ complicato. Spero di tornare presto in campo e che il campionato termini e tutto questo finisca presto. Adekanye? È un personaggio, mai visto (ride, ndr)". Alla richiesta di un tifoso di andare l'inno della Lazio, lo spagnolo ha risposto: "Lo so, ma non mi va di cantarlo".

L'AMORE PER IL FLAMENCO - "Quando giocavo nel Barcellona, i miei genitori mi obbligarono a imparare a suonare la chitarra, feci anche delle lezioni di ‘chitarra flamenca’. Mi piace il reggaeton, però il flamenco non si compara con nient’altro, lo adoro. Quando mi alleno no, non lo ascolto. Quando mi sveglio o quando faccio esercizi di respirazione però sì, per togliere l’ansia. Sono una persona molto nervosa, ho anche una persona che mi aiuta a controllare i nervi. A tutta la famiglia, ai miei cugini è sempre piaciuto. Anche a me, da quando ero piccolo. Con Deulofeu lo ascoltavamo sempre, andavamo a ballare Flamenco in Barcellona. Se canto anche io? No no, che siete matti, poi tutti hanno il mio video. Te lo mando in privato (ride, ndr)".

IL REGALO DI CORREA - Non ho mai avuto un cane ed è stato il mio compleanno. Quando andavo a trovare il Tucu, avevo un po' di paura dei suoi cani, sono troppo grandi. Lui è innamorato, a me non piace troppo averli. Il cane è come un figlio, devi stargli dietro. Mi ha detto 'Voglio regalarti un cane per il tuo compleanno'. E io gli ho risposto: 'No, manco morto'. Lui mi ha detto che l'aveva comprato, che l'aveva pagato un sacco di soldi e che mi sarebbe arrivato tra due settimane. Ieri mi hanno portato questo cane, lo vedevo grande, non mi sembrava avesse quattro mesi. Ci sono stato insieme tutto il pomeriggio. Non mi sembrava normale che mi portasse già la pallina, pensavo che fosse super intelligente. Ho pubblicato una foto su Instagram per ringraziare Correa. Mi ha chiamato e mi ha detto: 'Fratello, era uno scherzo. Il cane ha quattro anni e si chiama Cesare'. 

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