Lazio, l'inverno sta arrivando... E Lazzari sboccia con il freddo

L'esterno carbura lentamente, nelle prime giornate ha sempre fatto fatica, ma con l'arrivo dell'inverno diventa inarrestabile.
11.10.2019 08:15 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, l'inverno sta arrivando... E Lazzari sboccia con il freddo

Per ora non ha inciso, non s’è visto come si pensava e ci si aspettava. Manuel Lazzari ha corso a vuoto, poco integrato nella manovra laziale, poco cercato dai compagni, lui un po’ timido nel proporsi e non sempre puntuale nel difendere. Non è stato un avvio facile, inutile nascondersi e girarci intorno, la Lazio ha puntato con forza sull’esterno veneto, lo ha pagato tanto per prenderlo e strapparlo alla Spal e alla concorrenza, per ora non è stata contraccambiata. Ha messo insieme sei presenze in questo start di stagione, 515’ totali in cui non ha segnato e non ha servito assist. Una buona prova con la Samp, a Genova, all’esordio, poi tante prestazioni incolori, compresa l’ultima contro il Rennes. Marusic ha guadagnato tanto terreno, il montenegrino sta meglio, ha superato i problemi fisici, sta sfornando prestazioni interessanti, adesso è forse lui il titolare della fascia destra, complice anche un’intesa più collaudata con i compagni. Lazzari al momento fatica, non riesce a imporsi, sta pagando l’ambientamento: arrivato dal campionato italiano, doveva essere l’acquisto da pronti via, quello da inserire senza problemi nello scacchiere d’Inzaghi, invece il salto dalla Spal alla Lazio s’è rivelato più complicato del previsto. Non s’è ancora integrato al meglio, anche nello spogliatoio si narra sia un po’ timido, non ancora perfettamente inserito nell’amalgama del gruppo biancoceleste. Il tempo può giocare a suo favore, stavolta è alleato, aiuterà Manuel a invertire la rotta.

L'INVERNO STA ARRIVANDO - Del resto è stato voluto e cercato, la società e Inzaghi rimangono molto fiduciosi, sono convinti che presto le qualità del giocatore emergeranno e che diventerà un valore aggiunto nella rincorsa della Lazio alla tanto agognata Champions. C’è un dato poi che può venire in soccorso di Lazzari. L’esterno ha sempre carburato tardi, è costantemente uscito alla distanza nella sua carriera. Questo dicono i numeri. Nel 2014/2015, sforna cinque assist tra Coppa Italia e campionato di Serie C e tutti da novembre in poi. Il salto in B è traumatico solo all’inizio: Lazzari non segna e non serve palloni vincenti per i compagni fino al 31 ottobre, poi arriva l’assist per Antenucci nel 3-0 contro l’Avellino e da quel momento non si ferma più, arrivando a quota sette assistenze totali. Nella stagione successiva, 2017/2018, arriva finalmente la Serie A. Il banco di prova più duro, il traguardo sempre sognato. Lazzari segna alla seconda contro l’Udinese, poi però si ferma e ricomincia a brillare da fine ottobre in poi, quando arriva un’altra marcatura (contro il Genoa) e tre assist. Ma il manifesto della teoria del Lazzari-diesel è la stagione scorsa. Solo un assist nelle prime dieci giornate, poi altri sette da novembre in poi. Il primo della serie, che lo porterà a essere il miglior esterno del campionato per palloni vincenti serviti, lo concede proprio contro la Lazio nella sconfitta della Spal all’Olimpico. Sboccia ad autunno inoltrato, quando l’inverno è alle porte, poi non si ferma più. Lazzari scalda i motori, ci mette un po’, ma quando entra in temperatura poi diventa inarrestabile. La Lazio lo aspetta, l’inverno sta arrivando…

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