Lazio, non t'arrendi mai: Immobile e Parolo matano il Toro, finisce 1-2

Prima il vantaggio granata con Belotti, poi la rimonta firmata da Immobile e Parolo che consente a Inzaghi di salire a quota 68 in classifica.
30.06.2020 21:32 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
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Lazio, non t'arrendi mai: Immobile e Parolo matano il Toro, finisce 1-2

La Lazio infila la seconda vittoria consecutiva e pure la seconda rimonta. Come accaduto contro la Fiorentina, gli uomini di Inzaghi vanno sotto nel primo tempo e poi ribaltano la sfida con i gol di Immobile (ventinovesimo in campionato) e Parolo al suo primo acuto in questa Serie A. Vittoria meritata quella biancoceleste e molto pesante perché non solo avvicina sensibilmente l’obiettivo Champions, ma perché consente alla Lazio di rimanere nella scia della Juventus. 

AVVIO SHOCK - Pronti-via e Torino in vantaggio, follia di Parolo che rimette al centro un pallone calciato da Verdi e destinato a fondo campo, Nkoulou calcia al volo e colpisce il braccio di Immobile che è molto ravvicinato, ma largo e per Massa è calcio di rigore. Ciro viene anche ammonito ed è un giallo pesante perché diffidato, lo costringerà a saltare il Milan. Dal dischetto va Belotti che trasforma spiazzando Strakosha. Il Toro, nei primi minuti, prova a dar seguito all’azione offensiva, ma col passare del tempo, ecco che la Lazio prende in mano le redini della partita e al 22’ ha un’occasione colossale con Immobile che, però, solo davanti a Sirigu spara alto. I biancocelesti girano palla, ma non sono molto incisivi, tanto che Farris si sgola, chiedendo precisione nell’ultimo passaggio. Al 29’ ammonito anche Caicedo, pure l’ecuadoriano diffidato e quindi out per il Milan. Al 36’ azione rocambolesca, ma la palla schizza ancora per Immobile che pure stavolta non inquadra lo specchio. Episodio molto particolare al 40’, Milinkovic viene travolto in area da Aina e Bremer, Massa fa il gesto del “vantaggio” e lascia correre. Ma quale vantaggio è più vantaggio di un calcio di rigore? Lazio in assedio nel finale di tempo e al 45’ Acerbi troverebbe pure la zuccata vincente, ma in offside e la rete viene annullata. 

DOMINIO - Ripresa che s’apre come s’era chiuso il primo tempo e cioè con la Lazio riversata in avanti, ma stavolta Immobile fa centro: filtrante di Luis Alberto e diagonale del bomber laziale che beffa Sirigu. I biancocelesti premono, ci credono, ma Jony è super quando chiude in spaccata su De Silvestri. Poi ripartenza Lazio, ma Immobile non torva il corridoio per Luis Alberto. Farris, allora, opta per due cambi: fuori Caicedo e Jony, dentro Correa e Lukaku. Poi una notizia, tra il 59’ e il 61’, Luis Alberto sbaglia due passaggi consecutivamente. Una novità. Allora a vestire i panni dell’assist-man ci prova Radu, cross per Milinkovic, ma palla troppo lunga e il serbo può solo sfiorare. Assedio vero e proprio della Lazio e alla fine è Parolo a far cadere il fortino del Toro, proprio lui che di fatto aveva propiziato il vantaggio granata: destro potente dal limite del 16, leggermente deviato da Bremer e imparabile per Sirigu. Il Torino allora prova a riversarsi in avanti, con forza di nervi, ma Correa in contropiede sfiora il tris, Sirigu sfiora e manda in angolo. Finale teso, scintille tra Milinkovic e Rincon, poi c’è spazio anche per Bastos e Djavan Anderson (fuori Lazzari e Patric). Il finale, nonostante il Toro provi a riversarsi in avanti, è pura gestione e la Lazio porta a casa altri tre punti d’oro, salendo a quota 68 in classifica.