ESCLUSIVA - Lazio, Venturin: "Le colpe vanno condivise. L'Atletico è in salute e..."

12.12.2023 07:20 di  Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Andrea Castellano - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Lazio, Venturin: "Le colpe vanno condivise. L'Atletico è in salute e..."

Tre stagioni e mezzo alla Lazio e sei mesi all'Atletico Madrid. È uno spaccato della carriera di Giorgio Venturin negli anni tra il 1994 e il 2000, con una parentesi in prestito al Cagliari. Nella Capitale ha vissuto una parte dell''Età dell'Oro' biancoceleste, mentre con la maglia dei Colchoneros è stato protagonista di una triste retrocessione, che l'ha riportato poi in Italia. Da queste esperienze è ripartito l'ex centrocampista, che in occasione della sfida di Champions League tra le due squadre ha dato un suo pensiero a riguardo in esclusiva alla nostra redazione.

IL MOMENTO DELLA LAZIO - "Il rendimento non è costante, è una squadra che ha alti e bassi e in campionato è più evidente. Poi in realtà la Lazio è ancora in corsa su tutti i fronti, perché ha passato il turno in Champions League e quello in Coppa Italia. È chiaro che se i giocatori vorranno ambire a posizioni più alte in campionato, dovranno cambiare marcia. Non è facile trovare il motivo di queste prestazioni: colpe e meriti però vanno sempre condivise. Ognuno per le proprie responsabilità deve fare qualcosa di più se vogliono tornare ad alti livelli in Serie A. Il passaggio di turno nelle due competizioni comunque non era assolutamente scontato".

ORA L'ATLETICO MADRID - "Una vittoria mercoledì può scuotere la squadra. È una partita che si può affrontare senza grandi pressioni visto che il risultato finale non mette a repentaglio la qualificazione. Rimane un match importante contro una squadra prestigiosa e forte. Tutti conoscono il livello dell'Atletico Madrid: è una gara da giocare a viso aperto, come poi la Lazio fa quasi sempre. Gli spagnoli negli ultimi anni hanno sempre avuto un ottimo collettivo, con una fase difensiva fatta bene. È una formazione che sa giocare ed è ostica per tutti. Bisognerà vedere quale spirito metteranno in campo e se vorranno mantenere il primato del girone. In campionato hanno vinto l'ultima giornata, sono in salute. Ma la Champions è diversa e dà motivazioni ulteriori a tutti".

L'ESPERIENZA ALLA LAZIO - "Io ho ricordi bellissimi con la maglia biancoceleste. Ho vissuto il periodo migliore e di svolta degli ultimi anni della squadra. Dal 1994 al 1999, la Lazio è cresciuta sia come società che come organico. Il Cholo? Sfortunatamente non l'ho incontrato, è arrivato dopo di me. Lui comunque è stato un giocatore importante, ha lasciato un segno in quel momento storico quando è arrivato nella Capitale".

I RICORDI CON LA MAGLIA DELL'ATLETICO - "A livello di vita e di esperienza è stata importante, perché non è mai facile andare all'estero in un paese che non è il tuo. A livello sportivo, invece, ho avuto la sfortuna di vivere all'Atletico un periodo fortemente negativo, culminato con la retrocessione. Dopo qualche mese che ero lì, la società ha iniziato ad avere diversi problemi, con anche l'arresto del presidente. Non sono stato molto fortunato, però nel calcio può succedere. Nessuno ha la sfera di cristallo per prevedere il futuro".

DERBY DI MADRID COME QUELLO DI ROMA? - "Anche a Madrid c'è grande rivalità, si sente. Però anche nel periodo che ho vissuto io, il Real è sempre stato superiore sotto ogni punto di vista. È un po' come negli ultimi anni la stracittadina tra Juventus e Torino. Invece Roma e Lazio le vedo molto più vicine, sia come tifoseria che come storia delle due società".

LA PARTITA DI MERCOLEDÌ - "Credo che sarà una sfida aperta proprio per il fatto che il risultato conta relativamente, anche se c'è in palio il primo posto nel girone. Sono convinto, e spero, che si vedrà del bel calcio, offensivo. E poi vediamo alla fine della gara quale sarà il verdetto". 

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Pubblicato il 11/12