200 volte la Lazio di Ledesma: "Festeggiate nel modo più bello... E anche in difesa!"... Tare lo esalta: "Fa la differenza"

10.02.2012 01:14 di Giorgia Baldinacci   Vedi letture
Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
200 volte la Lazio di Ledesma: "Festeggiate nel modo più bello... E anche in difesa!"... Tare lo esalta: "Fa la differenza"

200 volte in biancoceleste, 200 volte con l’aquila sul petto, con l’orgoglio del capitano, con la Lazio nel cuore. Cristian Ledesma e la sua scelta di vita, nelle difficoltà il suo spirito di abnegazione, nelle gioie un sorriso mai superbo. Umiltà e orgoglio, sacrificio. Dalla Supercoppa di Pechino alla corsa Champions, dai momenti più bui alla rinascita, lui c’è sempre stato. Serata migliore di questa non c’era per festeggiare la sua presenza numero 200 con la Lazio tra Serie A, Coppa Italia e Coppe europee: testa e cuore, grinta e carattere per una ‘remuntada’ epica, un Cesena allibito quando si è scatenata la furia biancoceleste. Dall’inferno al paradiso in diciassette minuti, chi ci avrebbe mai sperato. È stata la vittoria del gruppo che ormai ha fatto del motto ‘Non mollare mai’ il suo diktat, che non si è abbattuto alle prime difficoltà ma ha lottato fino in fondo. È la vittoria di Ledesma che nel momento più drammatico di questa tragedia tutta biancoceleste, si è caricato la sua Lazio sulle spalle da vero Capitano. Dopo il raddoppio dei romagnoli con il duo Mutu-Iaquinta, l’espulsione di Konko ed un secondo tempo tutto da affrontare in dieci, Ledesma ha lasciato le chiavi del centrocampo al Professor Matuzalem per schierarsi in prima linea al centro della difesa: “Prima di togliere dal centrocampo un giocatore così, ci penso bene!”, ammette Edy Reja. Ma d’altra parte non aveva scelta, gli ha chiesto gli straordinari anche stasera. Ledesma regista difensivo, a ridare compattezza e solidità ad un reparto un po’ in panne complici anche le assenze: “Volevo dare più sicurezza con la difesa a tre, è andata bene”. Un esperimento da poter riproporre con questa emergenza continua, Ledesma non si tira indietro e questa sera ancora una volta l’ha dimostrato. Per la maglia biancoceleste combatte, anche se significa sacrificarsi in un ruolo che non gli appartiene, anche se significa mettersi a fare muro nella retroguardia piuttosto che lavorare in cabina di regia a dirigere la manovra. “Quando Ledesma e Matuzalem sono in forma, fanno la differenza”, assicura Igli Tare, e come dargli torto. Reja prima scettico, ha capito poi col tempo che l’argentino e il brasiliano non sono antitetici ma un binomio imprescindibile davanti alla difesa, si completano garantendo qualità e quantità al centrocampo. Instancabile Ledesma, in questa campionato non ha saltato neppure una partita (solo contro il Genoa – alla terza giornata – è entrato a gara in corso), sempre novanta minuti pieni nonostante la stanchezza cominci a farsi sentire. Ma l’emergenza impone sacrificio, e lui nonostante 2013 minuti sulle gambe senza mai riposare è ancora lì a dettare le geometrie sulla mediana. Sei assist a propiziare i gol per i compagni, una rete in questa stagione quella del rigore dell’1-3 che ha riaperto la gara contro il Genoa domenica scorsa. Almeno fino a domenica prossima, almeno fino alla sfida contro il Palermo, potrà riposarsi e intanto festeggiare un traguardo importante: “200 volte Lazio, festeggiate nel modo più bello… E pure in difesa!”, scherza Cristian sulla sua pagina ufficiale di Facebook. Un inedito che ha portato fortuna, il terzo posto ora è a tinte biancocelesti: “Grande Lazio!”.