Calciomercato Lazio, Gudmundsson falso nove: i suoi precedenti in Italia
L'ultimo acquisto del calciomercato della Lazio è Albert Gudmundsson, arrivato in prestito con diritto di riscatto dalla Fiorentina. Prima del gong finale hanno salutato la Capitale sia Ratkov che Dia, rispettivamente direzione Levante e Rennes, mentre nel giorno successivo alla chiusura Romagnoli si è accasato all'Al-Sadd. Se per il serbo l'esito era abbastanza scontato già prima di Lazio-Genoa, sul senegalese rimaneva qualche dubbio dopo la conferenza post-partita di Gattuso, mentre per il numero 13 il precedente di gennaio consigliava cautela. Su Cancellieri il tecnico è stato accontentato, per Dia e Romagnoli la scelta è stata diversa, alla luce dell'offerta ricevuta dal Rennes e dei rapporti ormai logori tra il difensore e Lotito. A questo punto Pinamonti sarà il centravanti di riferimento, ma alle sue spalle in rosa non c'è un attaccante con le caratteristiche da vero numero nove, bensì una serie di opzioni su cui Gattuso dovrà lavorare. La principale è sicuramente Noslin (anche se il mister ha dichiarato di vederlo meglio da esterno), possibile, magari a gara in corso o in situazioni di emergenza, è anche Gudmundsson falso nove.
GUD FALSO NOVE - Da quando è arrivato al Genoa, nel gennaio 2022, Gudmundsson ha giocato poche volte da falso nove. In totale sono 5 partite, distribuite in due delle quattro stagioni e mezzo giocate in Italia. La prima volta risale a un Genoa-Milan dell'ottobre 2023, finito 1-0 per i rossoneri, che chiusero la partita con Giroud portiere. Nell'arco di un mese mister Gilardino concesse il bis nella trasferta di Cagliari, in cui Albert riuscì ad andare in gol. In questi due casi il neo acquisto della Lazio fece il centravanti rispettivamente in un 4-4-1-1 e in un 3-5-1-1. I precedenti della scorsa stagione, alla Fiorentina, sono invece tutti come attaccante centrale nel 4-3-3: il primo è una mezz'ora scarsa in Coppa Italia a gennaio 2026 contro il Como, gli altri due a distanza di pochi giorni tra fine aprile e inizio maggio contro Sassuolo e Roma. Il bilancio dice un solo gol in 339', nessun assist, un solo pareggio e 5 sconfitte.
NELLA LAZIO - I numeri sviscerati sono abbastanza chiari e non suggeriscono un utilizzo di Gudmundsson da falso nove. Tuttavia bisogna considerare che il campione di partite analizzato è troppo ristretto per indurre a una conclusione estremamente fondata, inoltre le situazioni contingenti del Genoa e della Fiorentina nelle diverse occasioni erano diverse rispetto a quello che troverà l'islandese a Roma. Innanzitutto Pinamonti è certamente il titolare, quindi l'adattamento di Gudmundsson rappresenta un'eccezione, neanche prioritaria, nella testa di Gattuso. In secondo luogo sono uno spunto di riflessione le parole pronunciate in estate dal mister biancoceleste rispetto al lavoro svolto da Dia: è sempre stata apprezzata la capacità del senegalese di far uscire bene l'azione, con appoggi puliti, a discapito della vena realizzativa (inesistente). Questi compiti, in condizioni particolari, rientrano nel bagaglio del neo acquisto della Lazio, che fa della qualità il suo punto di forza. Gudmundsson sulla carta si gioca una maglia sull'esterno (che sia a destra o a sinistra), in carriera ha giocato con molta più continuità negli altri ruoli dell'attacco rispetto al falso nove, ma poi il calcio è stano. Basti pensare a quello che Sarri fece con Felipe Anderson nell'ottobre 2022...
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