Pinamonti: "Ho voluto fortemente la Lazio. Darò tutto per la maglia"

03.09.2026 13:18 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Fonte: Andrea Castellano - Lalaziosiamonoi.it
Pinamonti: "Ho voluto fortemente la Lazio. Darò tutto per la maglia"
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FORMELLO - Giorno di presentazioni a Formello. Quattro giocatori in sala stampa: insieme a Frattesi, Sutalo e Gudmundsson, parla anche Andrea Pinamonti. Di seguito le dichiarazioni del nuovo centravanti biancoceleste.

Prende parola il diesse Fabiani: 

"Sarò stretto. Ringrazio Pinamonti perché ha voluto fortemente la Lazio. Ogni volta che vengo a fare le presentazione mi devo ripetere, ma la realtà è che sono i giocatori che scelgono noi. Questa è una battuta, perché poi c'è la valutazione tecnica dela società. Questa la dice lunga sulla sua voglia di venire alla Lazio, siamo contenti che sia qui. Gli auguriamo le migliori fortune".

Ora parla Pinamonti:

"Buongiorno a tutti. Ringrazio il direttore per le belle parole, che sono la verità. Ho voluto fortemente essere qua, mi sto godendo i primi giorni e mi sto trovando molto bene. Non vedo l'ora di scendere in campo per iniziare questo nuovo percorso".

Quali sono i tuoi obiettivi in questo trasferimento alla Lazio? Cosa significa per te questo salto?

"Significa tanto, la Lazio è una società storica e importantissima, la mia scelta è focalizzata su questo, con tanta voglia ed entusiasmo. Non ho obiettivi, ma solo migliorarmi sempre il più possibile, cercando di aiutare la squadra".

È il momento più importante della tua carriera?

"Sì, è molto importante per me. Ho 27 anni, è un periodo dove si capisce che strada prendere nella carriera. Ho voluto fortemente la Lazio, l'ho aspettata e ho spinto tanto per essere qui. È una possibilità importante per me".

C'è necessità di gol: l'obiettivo può esserti confermarti in doppia cifra? Anche la classifica marcatori...

"La classifica marcatori è un obiettivo, sono uno molto ambizioso. Lavoro per arrivare al massimo, poi vediamo quello che riesco a raggiungere. Ho la volontà di dare il massimo e migliorare le mie precedenti stagioni. Ambisco ancora alla doppia cifra".

Hai segnato tanto alla Roma...

"Non vedo l'ora che arrivi il derby. Si percepisce da fuori, tutti guardiamo quella partita anche in altre squadre. Da giocatore avrò pressioni diverse. Ma è quello per cui viviamo. Non vedo l'ora di godermelo e di riuscire a fare il massimo".

Cosa ti ha convinto a venire qui? Qui c'è tanta pressione per il numero di maglia che hai scelto e per il passato di Immobile...

"La pressione fa parte del gioco, c'è ovunque. Poi in una piazza del genere, sia per il numero di maglia che per il passato di Immobile, è un peso importante. Ma quando si dà tutto per la maglia, viene riconosciuto. E io non vedo l'ora di farlo. Ho scelto la Lazio per l'importanza della società, la voglia di indossare questa maglia e di far parte di un club così importante".

I centravanti del passato della Lazio sono uno stimolo?

"C'è tanto stimolo. Immobile ha fatto la storia di questo club e del calcio italiano. È uno stimolo che mi dà tanta energia e carica, con una pressione positiva che spinge a fare sempre di più".

Senti la fiducia del club?

"Sì, tanto. Per un giocatore è molto importante, quando senti la fiducia del club ti senti in dovere di ripagare tutto. Ringrazio la società e spero di renderli felici".

Ti ha stupito la chiamata della Lazio?

"È stato un mix di emozioni positive. Da lì ho iniziato a far capire che volevo la Lazio, mi ha fatto molto piacere. Il mister mi piace, gli piace molto il dialogo con i giocatori ed è molto disponibile, stiamo facendo allenamenti intensi. Tutto questo in campo te lo porti in maniera positiva. Mi sto trovando bene e sono sicuro che porterà dei vantaggi".

Il tuo salto è arrivato tardi?

"Non mi sono mai fatto una tabella di marcia, non so se sono in ritardo. Sicuramente non mi reputo vecchio, so che ho ancora tanto da dare".

L'obiettivo è arrivare in Nazionale?

"Per un giocatore è normale che si ambisca sempre al massimo. Poi il tempo parlerà e farà capire se sono obiettivi raggiungibili o no. Lavoro sempre per raggiungere il massimo, poi vediamo quale sarà. La Nazionale è sempre un obiettivo, passando per la Lazio".

Hai fatto l'esordio in uno stadio vuoto...

"L'impatto è stato positivo. Entrare in una partita complicata non era facile. I tifosi fanno parte di noi, averli è un'arma in più. Ma quando siamo in campo dobbiamo pensare alla partita e lo faremo per tutto il campionato".

Ti senti già al centro del progetto tecnico?

"Mi sento parte del gruppo, di questo devo ringraziare i compagni. Non ho sentito il cambio di spogliatoio, è pieno di ragazzi importanti che conoscono anche bene l'ambiente. Questo mi ha aiutato. Il mister mi ha parlato fin da subito, abbiamo fatto delle riunioni da soli. Mi sento parte del progetto a tutti gli effetti".

Sei reduce da tre stagioni in doppia cifra in Serie A. Ti senti sottovalutato?

"Queste non sono cose che mi riguardano, non ci do peso. In ogni stagione mi rendo conto quando potevo fare di più o no. Sono contento per quello che ho fatto, spesso ho giocato in squadre che non segnavano molto. Ma penso che posso fare ancora di più".

Andrea Castellano
autore
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.