Lazio, Sarri: "La squadra non era serena. I nostri obiettivi non cambiano"

30.01.2026 23:47 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Sarri: "La squadra non era serena. I nostri obiettivi non cambiano"

Dopo la vittoria allo scadere contro il Genoa, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Con che sensazioni esce da questa partita?

"Esco contento per i ragazzi, è un momento difficile con situazioni non delineate. La squadra non era serena stasera e si è visto all'inizio, eravamo contratti. Nella parte finale del primo tempo e nella parte iniziale del secondo siamo saliti di intensità e livello. Una squadra serena faceva finire la partita 2-0, noi siamo andati in difficoltà. La grande forza è stata la reazione finale. La squadra non era serena, ma ha un grande cuore e una grande anima. La situazione all'Olimpico era difficile, c'era poca gente che si è fatta sentire. Prendiamo questo gesto del nostro popolo come l'ennesimo atto d'amore".

Dalla non serenità è nato quel finale di gara?

"Per un tratto di partita ci siamo intimoriti. Una persona non serena si può incazzare con facilità, la reazione è anche dettata da quello. Io preferisco una squadra bella determinata ma serena".

Ci sono novità su Romagnoli? 

"Non ho novità, è una gestione della società".

Che ti ha trasmesso lo stadio vuoto? 

"Sono abituato a vedere l'Olimpico con la nostra gente, questo stadio trasmette tristezza così. Ma è un atto d'amore nei nostri tifosi".

Una valutazione sui nuovi?

"Per Maldini prima di pensare a qualcosa di diverso ho necessità di vederlo per quel ruolo da centravanti. Ha grandi qualità fisiche e buone qualità tecniche, ha anche grande fisicità. È molto bravo a giocare con la squadra, ma deve diventare più bravo a muovere la palla e ad attaccare l'area, adesso ancora si ferma. Se impara cose banali può fare anche il centravanti. Ratkov invece viene da un campionato diverso, parla un'altra lingua. È un altro tipo di attaccante, di profondità d'area. Bisogna aspettare la sua evoluzione, è un libro da scrivere. Come Taylor, che viene da un campionato in cui c'è la sosta invernale più corta di quella che c'è in Austria, sono due ragazzi che hanno passato un periodo di inattività. Hanno margini di crescita dal punto di vista della condizione fisica".

I giocatori andavano verso la Curva Nord vuota. È stata una loro iniziativa o gliel'ha chiesto lei? 

"È stata una loro iniziativa, sarà un gesto incondizionato andare verso il muro laziale. Anche i ragazzi evidentemente considerandolo un gesto d'amore sono andati oltre le difficoltà di questa serata".

Le prossime partite contro Juventus, Bologna in Coppa Italia e Atalanta: possono dare un vero obiettivo di questa Lazio? O il campionato sarà di sofferenza?

"L'obiettivo era chiaro da luglio, abbiamo sempre parlato di un anno di ricostruzione, che ci doveva servire per creare una base per costruire qualcosa di importante. Abbiamo da giocare tre partite difficili: prendiamo punti stasera e andiamo a battagliare. Gli obiettivi non cambiano".