Lazio, la crescita di Zaccagni: i numeri di inizio stagione
Mattia Zaccagni è una delle sorprese più positive di questo inizio di stagione in casa Lazio. Il capitano biancoceleste è reduce da 2 assist serviti e 1 gol segnato nelle ultime tre partite. Un rendimento che somiglia a quello a cui ci aveva abituato fino a qualche stagione fa, quando aveva ancora il 20 sulle spalle ed era uno dei riferimenti tecnici della squadra. Oggi la responsabilità della fascia e del numero pesano sul suo rendimento ed è arrivato il momento di reagire a quellecritiche che si era attirato con prove troppo discontinue e distanti dalle sue reali qualità.
Oggi Mattia Zaccagni è il punto di riferimento della Lazio. In attacco è il giocatore che vanta il minutaggio più alto con 481 minuti giocati in 5 partite, venendo sostituito solo nell'ultima uscita contro il Venezia a partita in corso. Gennaro Gattuso punta su di lui, crede nelle qualità che aveva già apprezzato in Nazionale, prima ancora di arrivare a Formello. Zaccagni non è solo il suo capitano, ma anche il calciatore al quale si affida per risolvere le partite. E il numero 10 sta ripagando il suo tecnico.
I NUMERI DI ZACCAGNI - Oltre agli assist serviti per i gol di Frattesi e Cancellieri tra Udinese e Milan e la rete segnata su rigore contro il Venezia, Zaccagni è anche il giocatore della Lazio che ha cercato più di tutti la conclusione verso lo specchio. Fino adesso, infatti, sono 26 i tiri complessivi, 16 di questi in porta, più di ogni altro giocatore biancoceleste. Un dato che lo rende un riferimento offensivo a tutti gli effetti.
Ma Zaccagni è anche un elemento prezioso sotto il profilo difensivo. Nelle cinque uscite che lo hanno visto protagonista ha recuperato 26 palloni, 22 di questi su intercetto. Ma non solo. Zaccagni su 6 contrasti tentati ha registrato un 100% di successo. La trasformazione di Zac è stata plasmata sui concetti di un Gattuso che ha preteso un calciatore più applicato in tutte le fasi di gioco, un giocatore predisposto al sacrificio tattico e atletico, testimoniato anche dai 48 chilometri percorsi fino a ora (una media di 9,7 a partita).
