Caso Malagò, martedì il voto in Giunta Coni: tutte le tappe della vicenda
Lunedì l'Italia affronterà la Turchia a Bologna nell'ultima delle quattro partite di Nations League di questa fase a cavallo tra settembre e ottobre. Martedì invece la Figc conoscerà il proprio destino: arriverà il commissariamento per il mancato tesseramento oppure Giovanni Malagò potrà continuare a esserne presidente? Il numero uno del Coni Luciano Buonfiglio ha convocato alle 13 la Giunta, deputata a decidere sul tema. Come già annunciato nei giorni scorsi, verrano resi noti i pareri di quattro giuristi di chiara fama (Franco Gaetano Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti), che, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, dovrebbero confermare la tesi del Procuratore generale dello sport Ugo Taucer, ossia la necessità del commissariamento. La Figc risponderà annunciando di portare in Giunta pareri di cinque giuristi e professori universitari di chiara fama, che hanno opinione opposta rispetto a Taucer.
CONFLITTI D'INTERESSI - Dopo la Giunta, alle 14 è stato convocato il Consiglio Nazionale, eventualmente chiamato ad approvare quanto deciso nel passaggio precedente. Nelle ultime ore però il dibattito si sta concentrando sui votanti della Giunta. Gli aventi diritto sono 16, ma a tenere banco è il nodo conflitto d'interessi. Il Coni ha chiesto un parere all'Anac sulle posizioni di Diana Bianchedi e Elisabet Spina. La prima fino a giovedì è stata capo delegazione della nazionale e nei giorni scorsi l'Anac ha sancito che non ci sarebbe stato conflitto d'interessi con il ruolo di vice presidente vicaria del Coni, la seconda è dipendente del Milan, club fortemente a sostegno di Malagò nelle elezioni federali. L'Anac ha stabilito di non avere competenza sugli aventi diritto alla votazione e ha passato la palla nuovamente al Coni. La stessa Figc sul tema conflitto d'interessi potrebbe avanzare qualche perplessità sul presidente Buonfiglio.
PASSAGGI SUCCESSIVI - Comunque vada martedì, la sensazione è che, partiti dal cavillo del mancato tesseramento, si assisterà a una lunga battaglia legale. In caso di commissarimento Malagò potrebbe chiedere uno sospensiva al Collegio di garanzia dello sport presso il Coni, e in caso di mancato accoglimento rivolgersi alla giustizia ordinaria. In ordine cronologico ci sarebbe prima il passaggio del Tar e poi del Consiglio di stato. Se invece il commissariamento venisse bocciato non sarebbe direttamente Buonfiglio a fare ricorso, ma altri soggetti che sostengono la tesi di Taucer. Se la Giunta andasse contro l'indirizzo del presidente, si aprirebbe uan riflessione importante in casa Coni: Buonfiglio ha già dichiarato che resterebbe in sella, è sua facoltà farlo, anche se un voto contrario della Giunta testimonierebbe una palese mancanza di fiducia.
