Memorial Pino Wilson, Giannichedda: “Incarna lo spirito laziale”. Poi le parole di Nanni…

23.09.2022 21:05 di Martina Barnabei Twitter:    vedi letture
Memorial Pino Wilson, Giannichedda: “Incarna lo spirito laziale”. Poi le parole di Nanni…

Si è concluso il primo Memorial in ricordo di Pino Wilson, andato in scena oggi pomeriggio al "Campo Maestrelli" a Tor di Quinto. Luogo sacro al cuore e alla memoria dei laziali, li si allenava la squadra che ha fatto sognare generazioni e che ha fatto grande la storia del club. Tante le personalità presenti che hanno preso parte all’iniziativa e alcune di queste, poco prima di affrontarsi in campo nella partitella tra Amici di Pino e Nazionale Attori, hanno voluto ricordare lo storico capitano ai microfoni dei cronisti presente. Il primo a prendere parola è stato l’ex compagno di squadra Franco Nanni: "Siamo qui per omaggiare un grande uomo ed un grande campione. Meritava e merita quello che stiamo facendo. È stato lui che ha dato la svolta alla Lazio di quei tempi, con il suo comportamento, il suo modo di fare ed il suo carisma ci ha trascinati verso i traguardi raggiunti. In questo campo giocavamo attaccanti contro difensori, se non lavoravamo con serietà entrava e prendeva o palla o piede. In campo non mollava mai, dava l’esempio e noi volevamo stare al suo livello. Un ricordo? Mi prendeva in giro, una volta Lino Cascioli scrisse che avevo il piede da 18 carati: lui mi diceva di stargli vicino, così lo sistemava e lo rivendeva. Quando si dice “il capitano della Lazio” si parla di lui”.

FIORE - “Io l’ho conosciuto dopo le gesta ammirate in campo. Per la Lazio ha fatto tanto, era una persona perbene, squisita, sempre disponibile e con la Lazio nel cuore. È stato l’ideatore e l’anima pulsante dell’evento ‘Di Padre in figlio’ di qualche anno fa, tutti ricordiamo l’Olimpico stracolmo di gente laziale. Era una persona splendida che purtroppo ci ha lasciato in maniera prematura. Quello di oggi è un piccolo gesto per lui, con le persone che lo hanno conosciuto e che gli hanno voluto bene”

PANCARO - “Per me è un piacere e un’emozione essere qui oggi. Ha scritto pagine importanti della storia della Lazio, è stato il capitano del primo scudetto, il capitano di Maestrelli. Sono veramente contento di partecipare a questo evento che lo ricorda. ‘Di padre in figlio” è stata un’occasione in cui Pino aveva voglia di rendere felice il popolo laziale  e lo ha fatto con questo appuntamento che ha trovato grande riscontro. I ricordi legati a lui riguardano tutti la Lazio”

GIANNICHEDDA - “L’appellativo ‘capitano’ non si dà a tutti. Lo conoscevo benissimo, ha insegnato a noi un po’ più giovani come ci si comportava in campo e soprattutto fuori. Una persona eccezionale, con una moralità altissima. Lo ringraziamo sempre per quello che ci ha insegnato. ‘Di Padre in figlio’ è stato bellissimo, una serata piena di campioni: momento incredibile, stadio pieno. È stato bello ritrovarsi ed è sempre piacevole vedere che non sembra passato un giorno tra noi, perché siamo tutti amici. Pino incarna proprio lo spirito laziale che si è visto quella sera”

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