Lazio '99/'00, Lombardo: "Avevamo tutti un ruolo importante. Su Eriksson..."

L'ex centrocampista della Lazio ricorda gli anni di gloria dei biancocelesti soffermandosi su Mancini, Eriksson e non solo.
18.09.2021 10:30 di Leonardo Giovanetti Twitter:    vedi letture
© foto di Federico De Luca
Lazio '99/'00, Lombardo: "Avevamo tutti un ruolo importante. Su Eriksson..."

La Lazio a cavallo tra il vecchio e il nuovo secolo fu una squadra di grandi campioni. A testimoniarlo ci sono uno scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana, una Supercoppa europea e un ottavo di finale di Champions League, tutto conquistato tra il 1999 e il 2001. Non solo. Un altro indizio della forza di quel gruppo è vedere come tanti di quei calciatori sono diventati oggi allenatori di successo. Tra questi anche Attilio Lombardo ora nello staff di Roberto Mancini in Nazionale: "E oggi sarebbe facile dire: ce l’avevamo dentro già allora. Smentisco: io l’avrei detto solo del Mancio, che giocava ma era allenatore da anni, aveva già un progetto chiaro anche per il fine carriera" - rivela l'ex centrocampista biancoceleste - "Gli altri no, neanche il Cholo, Almeyda, Conceiçao, non solo Simone e Sinisa. A quei tempi pensavamo solo a fare i giocatori. Ma avevamo già un patrimonio inconscio: l'impronta di Eriksson". Un allenatore in grado di gestire un gruppo di grandi campioni, dove tutti trovavano il proprio spazio: "In quella squadra avevamo tutti un ruolo importante, anche chi giocava poco: prendete Gottardi, era un simbolo di quella Lazio. A me volevano bene tutti: non stavo mai zitto, avevo sempre la battuta pronta, davo qualcosa anche fuori dal campo".

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