Lazio, conclave per il capitano dopo l'addio di Lulic: Immobile e Milinkovic si candidano

31.07.2021 08:00 di Elena Bravetti Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, conclave per il capitano dopo l'addio di Lulic: Immobile e Milinkovic si candidano

La partenza di Lulic e Parolo apre a nuove "elezioni" in casa Lazio. Immobile è stato proprietario della fascia da capitano l'anno scorso fino al ritorno del bosniaco, ora dovrebbe ereditarla di diritto. Ma tutto dovrà essere ratificato dal gruppo e da mister Sarri. È facilmente immaginabile, riporta la rassegna stampa di Radiosei, che i biancocelesti si riuniscano in conclave al più prestito. Se non a Formello, magari direttamente a Marienfeld. La strada da percorrere potrebbe essere quella di ripartire da Ciro e individuare due vice. Oppure, dopo l'addio di Lulic, seguire semplicemente la linea di successione rispettando l'ordine di militanza. In quest'ultimo caso, Milinkovic supererebbe il bomber di Torre Annunziata.

SUCCESSIONE - Il primo è approdato a Roma nel 2015, il secondo nel 2016. A onor del vero, però, Immobile ha portato la Lazio su vette mai raggiunte prima, diventando bandiera e paladino dei tifosi. Dopo lo scontro con Cairo al termine del match contro il Torino, poi, fu la stessa società a difenderlo attribuendogli il titolo di "Capitano". Il 'Sergente', d'altra parte, dimostra ogni anno il suo amore per la Lazio, talmente forte da permettergli di resistere alle tentazioni delle big d'Europa, che farebbero follie per acquistarlo. Immobile ha parlato della maglia biancoceleste come della sua "seconda pelle", Milinkovic ha scherzato con i follower di Instagram sulla fascia da capitano.

SPINOSI PRECEDENTI - Entrambi la meriterebbero, solamente uno la indosserà. Il gruppo e l'allenatore prenderanno una decisione, così da evitare di ripetere spiacevoli precedenti. Era il 2015 e proprio a Marienfeld scoppiò il "caso fascia". Candreva attendeva solamente l'investitua ufficiale, ma quella volta fu eletto Biglia. L'attuale Sampdoria rifiutò il ruolo di vice e un vero terremoto investì lo spogliatoglio. Fu la stagione che portò all'esonero di Pioli e all'arrivo di Inzaghi.

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