LE PAGELLE di Bari-Lazio: Un lampo di Hernanes accende la Lazio, Ledesma e Mauri fondamentali. Zàrate, quanto sacrificio!

17.10.2010 23:31 di  Riccardo Mancini   vedi letture
Fonte: Riccardo Mancini - lalaziosiamonoi.it
LE PAGELLE di Bari-Lazio: Un lampo di Hernanes accende la Lazio, Ledesma e Mauri fondamentali. Zàrate, quanto sacrificio!

LE PAGELLE di BARI-LAZIO:

S.S.LAZIO (4-2-3-1):

MUSLERA 6,5: L'unico pericolo dei primi 45 minuti di gioco viene da un tiro scagliato dai 25 metri da S.Masiello a pochi istanti dal duplice fischio di Rocchi. Per il resto si tratta di ordinaria amministrazione, controlla a dovere tutta l'area di rigore, il palo lo salva all'80' sul colpo di testa di Castillo. Serata tutto sommato tranquilla.

LICHTSTEINER 6: Ghezzal non è un fulmine di guerra, lo svizzero lo contiene agevolmente e, soprattutto nella seconda parte di gara, tenta, a tratti, l'affondo sulla fascia di competenza. Contenere e ripartire, è questo il leit motiv che Reja chiede al terzino elvetico questa sera di interpretare. Ci riesce a fasi alterne. 

BIAVA 6,5: Non corre particolari rischi dalla sue parti, Barreto lo punta in un paio di circostanze ma la sua velocità non lo mette in difficoltà. Rischia nel primo tempo l'intervento sull'attaccante brasiliano ma tiene bene la posizione, senza commettere sbavature. A 33 anni sta vivendo una seconda giovinezza e forma con Dias una delle coppie centrali difensive più in forma dell'intero campionato italiano.

DIAS 6,5: Al 24' va vicinissimo al gol con un perentorio colpo di testa sulla punizione calciata da Ledesma, poi, con la solita eleganza e la consueta calma olimpica, tiene a bada gli avanti di casa, innalzando un vero e proprio muro assieme al compagno di reparto. Lì dietro è una garanzia. 

RADU 7: Rivas si accentra spesso per portarlo fuori posizione, il rumeno ingaggia un interessante duello con il veloce laterale biancorosso. Inizialmente sembra soffrire la sua intraprendenza, ma gli ci vogliono una ventina di minuti per prendere le misure e per cominciare a chiudere puntualmente ogni iniziativa dell'italo-argentino. Si fa notare anche per alcune interessanti sgroppate. Sta interpretando sempre meglio il ruolo di terzino sinistro. 

BR0CCHI 7: Morde le caviglie degli avversari, corre ovunque, non si risparmia mai. Non è una novità, è il gladiatore della Lazio, termina la propria partita con una vistosa fasciatura al capo. Copre le spalle a Ledesma, lasciando all'argentino l'incombenza di gestire la manovra. E' il simbolo di una Lazio combattiva, tenace, aggressiva, che non molla un centimetro fino alla fine. 

LEDESMA 6,5: Sbaglia alcuni appoggi ad inizio match, non è precisissimo in fase di appoggio, ma garantisce, come sempre, un supporto fondamentale alla retroguardia biancoceleste, piazzandosi lì davanti e fungendo da vera e propria diga. Sale in cattedra nel secondo tempo, organizzando il gioco biancoceleste con ordine e diligenza. Con un paio di verticalizzazioni mette nelle condizioni i propri compagni di rendersi pericolosi. Fondamentale.

ZARATE 6,5: Gioca da esterno puro, un paio di accelerazioni intorno a metà primo tempo creano più di un grattacapo alla difesa di casa, poi, però, sembra rivivere i fantasmi del passato. Tocca pochissimi palloni, ma non si innervosisce, resta lucido, esegue i dettami tattici di Reja come un soldatino, si dedica con costanza e dedizione ad un ruolo che richiede sacrificio, calandosi con intelligenza ed umiltà nella parte. Prende coraggio e cresce di tono nella ripresa anche in fase offensiva, va ad un soffio dal gol con una gran volee, si rende protagonista di alcune interessanti iniziative personali. Maurito sta maturando, lo ha detto anche il tecnico goriziano: "Se gioca così, non esce più!"

dall'84' DIAKITE' S.V.

HERNANES 6,5: Ancora una volta un solo ed unico lampo e la Lazio si accende. Primo tempo abulico, vissuto sulla falsariga di quello contro il Brescia di due settimane fa. Nella ripresa, gli bastano sette minuti per riprendersi la scena e mettere a segno il suo primo gol italiano su azione dopo un pregevole cambio di gioco di Mauri. Nel primo tempo, una delle rare occasioni, capitano sui suoi piedi ma il sinistro col quale tenta di beffare Gillet si perde sul fondo. Sempre decisivo.

dal 78' BRESCIANO S.V.

MAURI 7,5: Sbaglia alcuni semplici passaggi nel primo tempo, per circa una ventina di minuti non riesce a trovare la giusta posizione, poi si riprende, come tutta la Lazio, nella ripresa, servendo ad Hernanes con un intelligente cambio di gioco la palla del momentaneo 1-0. Da quel momento in poi, torna a prendere per mano la squadra, gioca largo, si accentra, duetta con Hernanes, e regala l'ennesimo assist della stagione, anche se stavolta involontariamente, a Floccari che deve solo spingere alle spalle di Gillet. E' l'uomo del momento ed è sempre più indispensabile per questa squadra.

FLOCCARI 7: Reja gli chiede di snaturare le proprie attitudini, giocando lontano dalla porta e concentrandosi soprattutto in un lavoro oscuro. Nel primo tempo fa a sportellate coi centrali baresi, si decentra per creare varchi per i tre trequartisti alle sue spalle. Nel secondo tempo, dopo 3 minuti non riesce ad impensierire Gillet, con un sinistro debole, poi al 61', da vero e proprio rapace d'area di rigore, sigla il 2-0 con un tap-in vincente su assist di Mauri. E' il primo italiano, dopo 7 mesi, a realizzare un gol al San Nicola (l'ultimo era Cassano). Prezioso bomber di razza.

dall'89' ROCCHI S.V.

REJA 7: Chiede ai suoi un atteggiamento di attesa per poi ripartire in velocità ed approfittare dei varchi che inevitabilmente prima o poi il Bari avrebbe lasciato. Nel primo tempo, la Lazio non riesce a mettere la testa fuori dal guscio, sembra timida, anche se non corre particolari rischi. Nella ripresa, la squadra prende maggiore coraggio e, guidata dai suoi uomini chiave, scardina la difesa barese con un tremendo uno-due. Azzecca, ancora una volta, ogni singola mossa, dopo aver studiato sul campo, in settimana, le contromosse da attuare al gioco sbarazzino e rapido di Ventura. E' la prima volta che una sua squadra resta in testa alla classifica per due settimane consecutive.