LE PAGELLE di Fiorentina-Lazio: Mauri decisivo, Ledesma "padrone". Kozak, che forza!
LE PAGELLE DI FIORENTINA-LAZIO:
S.S.LAZIO (4-4-1-1):
MUSLERA 6,5: Un vecchio adagio recita: “Palla da una parte, portiere dall'altra”: è così che l'estremo difensore uruguaiano inizia il suo pomeriggio al Franchi. Dopo essere capitolato di fronte ad una delle prime iniziative viola, però, Fernando chiude la saracinesca e risponde colpo su colpo ai seppur flebili tentativi della squadra di Mihajlovic di metterlo in difficoltà. Sicurezza.
LICHTSTEINER 6: Nella prima mezzora Vargas lo mette spesso alle corde, lo svizzero va in affanno ma ha la capacità di reagire, alzando il proprio baricentro e contrastando con temperamento le folate del peruviano.
DIAS 6,5: La solita roccia. Gilardino è un cliente scomodo ma il centrale brasiliano non viene impensierito praticamente mai dall'attaccante della Nazionale italiana. Controlla ogni situazione di pericolo con una calma olimpica fuori dal comune e garantendo solidità e fisicità al reparto.
BIAVA 6,5: L'ex centrale del Genoa ama spingersi in avanti alla ricerca del gol ed, infatti, come già avvenuto contro il Bologna, ha una buona occasione all'11' del secondo tempo ma la sua conclusione si perde tra le braccia di Frey. Reja lo preferisce ancora una volta a Stendardo ed il numero 20 biancoceleste regala l'ennesima prova di carattere, togliendo le castagne dal fuoco in diverse circostanze.
RADU 5,5: Nota leggermente stonata di giornata. Il rumeno stenta ancora ad ingranare sulla fascia sinistra, sbaglia troppi disimpegni e spesso si fa infilare da Cerci, col quale, intorno al 40', si accende un diverbio. Appare sbadato e poco propositivo in avanti per quasi tutta la durata del match odierno, anche se nel finale di gara tiene bene la posizione e sale di tono. Coraggio.
MAURI 7,5: Sempre lui, ancora lui. E' in condizione stratosferica, riesce a rompere l'equilibrio dei viola con continui tagli e suggerimenti deliziosi per gli avanti biancocelesti, come già accaduto contro il Bologna domenica scorsa. E' il simbolo del nuovo corso targato Edy Reja, bravo a credere in lui dopo l'iniziale esclusione di Genova. Gli riesce praticamente tutto, serve l'ennsimo assist al bacio, stavolta a Ledesma, e ci mette lo zampino in occasione del raddoppio firmato Libor Kozak, regalando un'importantissima palla ad Hernanes. Fondamentale e decisivo.
Dall'86' GONZALEZ S.V.: L'esordio in serie A. Auguri Tata.
LEDESMA 7: Padrone assoluto. Non lo si vedeva giocare con una tale intensità ed una tale voglia da parecchio tempo. Compie una mezza ingenuità in occasione del fallo da rigore commesso ai danni di Cerci ma si rifà al 31' con uno splendido tap-in su cross di Mauri, tornando al gol dopo circa un anno e mezzo (dalla gara contro la Juve all'Olimpico del gennaio 2009). Dispensa palloni da una parte all'altra del campo con grande precisione ed è prezioso, come sempre, nel lavoro di ripiego davanti alla difesa. Con Matuzalem forma una coppia tutta fosforo e tecnica, che non ha nulla da invidiare a nessuno. Prezioso.
MATUZALEM 6,5: Ad inizio gara sembra risentire, dal punto di vista psicologico, della diatriba relativa al suo tesseramento e di una settimana vissuta tra alti e bassi, causa l'esclusione contro il Bologna ed appare alquanto deconcentrato e fuori dalla costruzione della manovra. Si riprende col passare dei minuti, dando consistenza alla propria prestazione, grazie ad alcune verticalizzazioni di ottima fattura.
BRESCIANO 6,5: E' la novità assoluta di giornata. Torna titolare dopo circa 8 mesi e non sbaglia. Fallisce tre importanti occasioni nel giro di pochi minuti, ma compie un ottimo lavoro di raccordo tra il centrocampo e l'attacco, inserendosi coi tempi giusti senza palla e assicurando un contributo ricco di qualità e di sostanza. E' arrivato in silenzio ma può davvero risultare un'importante alternativa per mister Reja.
dal 46' BROCCHI 6,5: Sacrificio allo stato puro. Accetta, con il carisma del leader, le scelte di Reja e sostituisce uno stremato Bresciano dopo l'intervallo, piazzandosi sulla destra ed eseguendo alla perfezione i dettami tattici del tecnico carnico. Dà manforte sia a Lichtsteiner per contenere Vargas sia al reparto nevralgico biancoceleste, è l'uomo ovunque di questa Lazio.
HERNANES 7: Ci mette un pò ad ingranare ma quando tocca il pallone è sempre una delizia. Si piazza alle spalle di Rocchi e regala giocate d'alta scuola con una semplicità unica nel suo genere. Dopo 8 minuti è sua la prima conclusione di marca biancoceleste. Ha già capito il calcio italiano, si sta integrando a meraviglia, i compagni lo cercano e gli danno fiducia. Con un giocatore così non poteva essere altrimenti...
ROCCHI 6,5: Il capitano conferma quanto di buono fatto vedere nella sfida contro il Bologna di sette giorni fa. Non segna e non regala assist, ma ancora una volta è preziosissimo in fase di costruzione della manovra grazie ai suoi tagli ed al suo continuo movimento che disorienta il pacchetto arretrato viola.
dal 60' KOZAK 7: Alla quinta presenza mette a segno la sua prima rete nel massimo campionato italiano. Reja non ha paura ed a mezzora dal termine lo getta nella mischia al posto di capitan Rocchi per garantire maggiore peso e centimetri all'attacco biancoceleste. Mossa azzeccatissima: il centravanti lotta come un leone tra Kroldrup e Gamberini, tiene alta la squadra come chiede il tecnico goriziano. Meglio di così non si poteva chiedere.
REJA 7,5: Manda in campo una Lazio con grande qualità e dinamismo, lasciando inizialmente fuori pedine illustri come Zàrate e Brocchi e modificando per la terza volta in tre gare l'assetto tattico. Ha il pregio di credere nelle sue scelte e di portarle avanti con grinta e determinazione: un carattere che riesce a trasmettere anche alla squadra, ormai in grandissima sintonia con il tecnico di Gorizia. Rischia ad inserire Kozak al 60' ma la scelta ed il coraggio, alla fine, pagano eccome: il ceco gli regala la prima vittoria esterna della stagione. Condottiero.
IL MIGLIORE: MAURI
IL PEGGIORE: RADU
