Lazio, Lotito: "Contro la violenza va valorizzato l'impegno di tutti. Mercato? Se ne occupa Tare"

Pubblicato il 7 ore 19
08.01.2019 07:31 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 16791 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Lotito: "Contro la violenza va valorizzato l'impegno di tutti. Mercato? Se ne occupa Tare"

A margine dell’incontro al Viminale presieduto dal Ministro degli Interni Salvini sul tema della violenza negli stadi, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha concesso qualche battuta ai cronisti presenti: “Tutti i giorni c’è un continuo istigare e questo potrebbe spingere alcuni ad assumere degli atteggiamenti emulativi, magari in forma goliardica, che possono determinare episodi spiacevoli. Alla base di certi comportamenti poi ci sono altri interessi che devono essere debellati. Si deve fare la dicotomia tra il tifoso che va allo stadio a vedere la partita e quello che va allo stadio per altri motivi”.

È cambiato qualcosa negli ultimi anni per quanto riguarda il tema della violenza?

“Nella tifoseria della Lazio secondo lei è cambiato qualcosa? Io credo che se c’è l’impegno delle istituzioni, dei tifosi perbene, delle società e di tutti coloro che vogliono il bene del calcio in quanto patrimonio sociale che viene copiato in tutto il mondo, è giusto che questo venga valorizzato. Lo sport e in particolare il calcio, diffuso in maniera capillare in tutto il mondo, coinvolgendo milioni e milioni di persone e che ha riflessi di carattere economico, va valorizzato nel rispetto delle regole. Al tempo dei greci per le Olimpiadi si sospendevano le guerre, perché lo sport è un bene supremo che deve essere basato sui valori fondanti della società civile, il superamento degli steccati di carattere sociale, culturale, economico, razziale, il merito in quanto deve vincere chi è più bravo, il rispetto dell’attività di gruppo, ossia cose che sono alla base del vivere civile”.

Quali sono state le iniziative intraprese nel concreto?

“Noi siamo una delle poche società, spero non l’unica, che ha messo uno psicologo a disposizione non solo dei bambini, ma anche dei genitori. Io mi troverò il 9 in una scuola importante di Roma a parlare di fair play. Fondamentale è l’aspetto della prevenzione che deve essere azionato in tutte le sedi, come le scuole e le famiglie. Credo sia importante dare l’esatto peso alla portata dei comportamenti: è più grave uccidere con la scusa dello sport che esporre cinque figurine, peraltro rinvenute non durante la partita ma tre giorni dopo. I fatti hanno dimostrato che il presidente Lotito, a cui tutto si può dire tranne che abbia un comportamento razzista, è intervenuto immediatamente. Se si vuole mettere sotto scacco la società e renderla responsabile di comportamenti idioti e delinquenziali, anche se li mi sembra che non ci sono stati neanche questi perché non sono state rinvenute armi o simili, si crea un mostro su una cosa che non esiste. Poi magari nascondiamo cose ben più gravi".

Un giudizio sulla riunione di oggi

“Io ho fatto il mio intervento, hanno parlato i rappresentanti delle varie categorie. È stato detto che alcune partite a rischio devono essere giocate in orari diversi. È ora di finirla con questa comunicazione distorta, bisogna consentire ai tifosi di andare alla partita con la sciarpa della propria squadra, senza rischiare. I polacchi e gli inglesi vengono qui a scatenarsi perché glielo consentiamo, in Inghilterra vanno in galera e hanno chiuso, gli tolgono anche i diritti civili".

Lei è stato il primo ad avere una contrapposizione con i tifosi, poi ha raggiunto una mediazione?

"Mai, nessuna. La tifoseria fa la tifoseria, oggi forse ha un comportamento più responsabile e rispettoso. La mia azione ha prodotto e sta producendo dei risultati. Io non contesto il comportamento dell'appassionato, ma del mascalzone, del delinquente. La tifoseria della Lazio ora ha un comportamento diverso, forse perché non ha avuto una sponda da parte della società".

I tifosi si devono aspettare una Lazio più forte dopo gennaio?

"Se ne occupa Tare, la Lazio da come l'ho presa io ad oggi è in lotta sempre per i primi posti. Da quando sono presidente io è la società che dopo le grandi ha vinto più di tutte, ha 200 milioni di proprietà immobiliari e 600 milioni di capitale giocatori".