Lazio, Tare: "Il Governo aiuti il calcio, basta complicazioni ridicole"

14.05.2020 09:15 di Francesco Tringali   Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Tare: "Il Governo aiuti il calcio, basta complicazioni ridicole"

Igli Tare ha parlato sulle pagine di Repubblica esponendo tutte le sue preoccupazioni in caso di stop definitivo al calcio. Le parole del ds della Lazio: "Proveremo a vincere lo scudetto se la Serie A riprende, oppure l’anno prossimo. Chi dice che vogliamo continuare il campionato solo per interesse personale non ha capito niente. Il calcio dà da vivere a 370 mila persone, se si ferma sarà il fallimento per tanti e l’Italia perderà pezzi di storia non solo sportiva. Sarà un disastro sociale". Il ds spiega come fermarsi adesso vuol dire, quasi certamente, non ripartire neanche a settembre: molti mesi di inattività sarebbero allucinanti, dice. Sull'operato e sull'atteggiamento del ministro dello Sport, Spadafora, Tare non usa mezzi termini: "Ci stanno prendendo in giro, queste continue complicazioni sono ridicole. Non posso pensare che il ministro Spadafora sia così irresponsabile da farlo apposta, ma di certo esistono governi in Europa che vogliono aiutare il calcio: la Germania, la Spagna, l’Inghilterra. In Italia non è così, evitiamo un’estate in tribunale". E, infine, sul protocollo sanitario, Tare spiega come quello tedesco sia il migliore: controlli a tappeto e se c’è un positivo si isola lui, non l’intero gruppo. Si gioca, e se poi qualcuno decide di tornare a casa può farlo, ma pagando di tasca propria i test settimanali per sé e i suoi famigliari. "Alla Lazio, dopo gli esami sierologici siamo risultati tutti negativi e nessun giocatore si è mai allontanato da Roma", conclude il ds biancoceleste.