Lazio, De Martino: "Che gioia il 26 maggio, ma la società è sotto attacco"

26.05.2020 12:25 di Andrea Marchettini   Vedi letture
Lazio, De Martino: "Che gioia il 26 maggio, ma la società è sotto attacco"

Il giorno della settima ricorrenza del 26 maggio 2003, Il direttore della comunicazione, Stefano De Martino, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 per ricordare la storica finalissima: "La giornata di oggi sarà dedicata quasi completamente a questo compleanno. E' una data importante perché segna la ricorrenza di una storica Coppa Italia che neanche il miglior film avrebbe potuto ideare. Ma soprattutto c'era in gioco la supremazia cittadina con un trofeo che ha valenza istituzionale. Ricordo che quel giorno la squadra arrivò non preoccupata ma concentrata e convinta: si respirava grande vicinanza tra giocatori, staff, dirigenza. Oggi ripensavo a quando sono arrivato dal 2008: abbiamo giocato 10 finali e abbiamo vinto 6 trofei. La società si è prefissata un obiettivo e lo ha perseguito nonostante i tanti problemi. E questa costanza le va riconosciuta. Quindi è speciale l'anniversario, ma mi sento di ricordare tutta la strada fatta in questi 12 anni: c'è sempre stata la coscienza di quello che si voleva raggiungere. E la Lazio ogni cosa che ha fatto, lo ha fatto ottenendo un risultato".

L'ATTACCO ALLA SOCIETA': "Noto che c'è un tentativo di spallata in questi giorni. Alcuni contenuti che si sono letti questi giorni mi fanno dispiacere. Io credo che la Lazio sia sempre stata corretta ed è giusto rispettare il lavoro e la gente laziale. Oggi non consentiamo che questo rispetto venga meno, perché abbiamo dimostrato di essere una società sana che ha le idee chiare. Tutto questo è inaccettabile: non ci sono i contenuti per poter attaccare la dirigenza della Lazio, perché di riflesso si offende un popolo intero. Questo credo che sia uno straccio lanciato verso tutti noi. Questo non va bene e la società risponderà a tutto ciò che sarà tirato fuori. Se qualcuno è contrario alle idee che la società ha portato avanti mi dispiace, ma non permetteremo che venga attaccata".

LA RIPRESA: "Faremo di tutto per far sì che il campionato riprenda. Perché siamo a un punto dalla Juve? No, lo facciamo per il sistema calcio. Poi il fatto che siamo lì in vetta e ce la giochiamo non dobbiamo nasconderlo e non c'è nulla di male. Le decisioni le prende il Governo, ma noi esprimiamo il nostro parere e tutto ciò non può e non deve creare situazioni spiacevoli. Quindi quest'oggi ci sono due sentimenti contrastanti: la gioia per il ricordo della Coppa Italia e la delusione per alcune cose che sono state scritte per cui non troviamo spiegazioni".