Lazio, Cataldi: "Il Napoli ha evidenziato i nostri difetti. Contro la Fiorentina..."
Alla vigilia della partita contro la Fiorentina è intervenuto ai microfoni ufficiali del club una delle note più liete della stagione della Lazio: Danilo Cataldi. Il centrocampista biancoceleste ha analizzato la sfida contro la Viola, sua ex squadra, partendo dalla sconfitta contro il Napoli, fino ai ricordi della stagione vissuta in Toscana, passando per il momento degli avversari. Di seguito le sue parole estrapolate dal match program.
Cosa ha lasciato la sconfitta contro il Napoli?
"Ha lasciato un po' di amarezza, soprattutto per il primo tempo, dove abbiamo avuto delle difficoltà palesi nella gestione del pallone. Sono cose in cui sappiamo di dover migliorare, il Napoli e forte sotto ogni aspetto e ha messo in evidenza tutti i nostri difetti".
Che partita ti aspetti contro la Fiorentina?
"Sarà difficilissima perché loro sono in una situazione di classifica impronosticabile a inizio stagione. Se però guardiamo i nomi e la rosa, parliamo di una squadra forte che non ha bisogno di molte presentazioni".
Cosa deve regalare il 2026 alla Lazio?
"Spero che ci regali tanto, come riportare la Lazio in Europa, quello che mi interessa maggiormente. Sappiamo che non sarà facile e che dovremo dare tutti di più per regalare ai nostri tifosi una seconda parte di campionato importante".
Il tuo anno a Firenze è stato intenso, tra campo e vicenda Bove: come ti ha cambiato a livello personale?
"A Firenze sono stato bene, ho ricevuto una splendida accoglienza. Abbiamo fatto un ottimo campionato, arrivando sesti, e normale poi che l'esperienza vada a finire dentro ricordi positivi e negativi, creando situazioni a volte piacevoli e a volte no. Fortunatamente, dopo è andata bene ma il momento dell'accaduto (malore di Bove. ndr), quel 1° dicembre fu davvero intenso".
Quanto ti rende orgoglioso il fatto di aver lasciato un ricordo speciale anche tra i tifosi?
"Sono contento di questo, all'arrivo misi da subito in chiaro la mia fede calcistica e credo che questo da parte loro sia stato apprezzato. In campo ho dato sempre tutto, come promesso dall'inizio: sapere di aver lasciato qualcosa, è sicuramente un placere".
Pubblicato il 6/01
