ESCLUSIVA - Dalla Paideia all'addio, Francelino saluta... L'ag: "Peccato per questo triste finale. Dalla Lazio nessuna multa, ma ora andrà via. In Brasile si può, Milan o Napoli magari..."

13.07.2012 13:19 di  Alessandro Zappulla   vedi letture
Fonte: lalaziosiamonoi.it-zappulla
ESCLUSIVA - Dalla Paideia all'addio, Francelino saluta... L'ag: "Peccato per questo triste finale. Dalla Lazio nessuna multa, ma ora andrà via. In Brasile si può, Milan o Napoli magari..."
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© foto di Federico Gaetano

Reja lo chiamava il Professore: “Perché non sbagliava mai un passaggio”, Lucescu lo considerava il migliore dei suoi: “Il più forte che ho mai allenato” (citaz Mircea, ndr), Guardiola ne rimase stregato, così come DelioRossi e Carletto Mazzone. Francelino Matuzalem per gli amici ‘Matu’, nella Lazio dal 2008 in un altalenante carriera vissuta in chiaroscuro all’ombra del Colosseo. E’ tornato dal Brasile con cinque giorni di ritardo, mancando di rispetto alla Lazio e al suo nuovo mister, quanto basta insomma per chiudere la porta di Formello e rischiare di restarne fuori definitivamente. Strana storia quella di Francelino Matuzalem che cosuma nell’afa romana di questi giorni gli ultimi attimi della sua carriera in biancoceleste. Proprio dopo aver comprato una nuova villa all’Olgiata, proprio dopo aver piantato radici salde in una città e con un pubblico che lo ha sempre stimato. Matu l’imprevedibile, Matu l’aspirante condottiero declassato a illustre gregario, fra poco campo e tanta panchina. La discesa inattesa e a tratti immeritata, di chi nella Lazio ha rappresentato uno dei talenti più spiccati dell’ultimo decennio. “Sono amareggiato per il comportamento del giocatore, che va senza dubbio stigmatizzato. È un professionista e deve sottostare a certe regole – Ha spiegato Umberto Fusco agente del giocatore in Esclusiva a Lalaziosiamonoi.it (Umberto ha la procura solo di Matuzalem e continua a rappresentarlo, ndr) Tra me e Matu c’è amicizia oltre che un rapporto di lavoro ed è per questo che soffro per la brutta vicenda”.  È il giorno delle visite mediche in Paideia per Matuzalem, ma la ‘sua Lazio’ è altrove. Corre e suda fra le tre Cime di Lavaredo, nel ritiro di Auronzo di Cadore, agli ordini di mister Petkovic, il nuovo allenatore laziale, che Francelino probablmente non conoscerà mai. “Abbiamo parlato con Tare. – ha proseguito Fusco - Era deluso così come lo sono io. Il giocatore ha perso l’aereo e per un problema burocratico ha tardato il rientro. Ma ripeto questa non è una giustificazione plausibile. Devo riconoscere che Igli ha sempre stimato Francelino, lo ha sempre sostenuto ed è anche per questo che viviamo male l'accaduto”. Matu si prepara a dire addio alla Lazio. Sarà un saluto silenzioso, un’uscita di scena che passa dalla porta di servizio, in un mesto calr di sipario, che poco collima con chi in campo (quando c’è stato, fisico permettendo, ndr) si è dimostrato sempre un lottatore vero. “Ricordo l’applauso di Tare in un suo gol da cineteca contro il Lecce, o la rete nella Supercoppa a Pechino. È stata una bella storia quella di Francelino alla Lazio peccato per il finale. Ora il diesse ci ha spiegato che verranno prese in esame delle richieste di mercato che vedono coinvolto Matu. Prima dell’accaduto delle società avevano chiesto Matuzalem alla Lazio, ma Tare aveva alzato il muro: ora è cambiato tutto”. Dunque un addio motivato, quasi una bocciatura per cattiva condotta, come spiega anche l’agente: “Possiamo dire così certo, ma nell’appuntamento non si è parlato di multe. Queste sono solo invenzioni giornalistiche senza fondamento. Tare non ha proposto nulla di tutto ciò. Abbiamo parlato dell’accaduto, del futuro e di mercato. Tutto qua…” Il toto destinazione è ormai partito da giorni, per ora si attende una mossa della Lazio e un vertice rimandato alla prossima settimana: “Ho sentito parlare del Milan. Ovvio che questo sarebbe un club benaccetto. Le squadre italiane interessate a Matuzalem però le sta trattando Tare e noi non le conosciamo. Certo Matu, che con la Lazio ha altri due anni ed un contratto importante. In serie A potrebbe approdare solo in alcuni club. Bisognerà parlarne per bene”. Tra affari di cuori e affari economici la spunta delle società per cui tifa Matuzalem è presto fatta e se non fosse il Milan: “Sarebbe bello per lui tornare a Napoli. Lì tutti gli vogliono bene, ma io non ho mai sentito parlare di questo club”. Più facile forse è la pista estera che la famiglia Fusco sta battendo direttamente, attraverso contatti e conoscenze: “Io mi sto occupando di allacciare i rapporti con club fuori dai confini nazionali. – puntualizza il prouratore del fantasista carioca –  in Brasile ad esempio, ci sono tante squadre che hanno buone disponibilità economiche. Attraverso gli sponsor e in vista dei futuri mondiali in Brasile si stanno facendo degli investimenti importanti. Poi ci sono anche campionati più esotici, anche se lo status di extracomunitario di Matu rende il tutto un po’ più complicato. Parleremo con la Lazio presto e analizzeremo anche la disponibilità del giocatore ad abbracciare ipotesi di tornei per così dire meno impegnativi ”. Le ultime parole di Umberto sono infine tutte per l’amico e il calciatore Francelino. “E’ senza dubbio brutto chiudere una storia così in questo modo, anche perché Matu alla Lazio ha sempre tenuto tanto. Per arrivare dal Saragozza si è abbassato lo stipendio e si è rimesso in discussione – ha concluso l’agente – Spesso ha giocato anche stringendo i denti, provando a farsi spazio in una rosa competitiva. Sia io che lui porteremo con noi il ricordo di vittorie fantastiche, di momenti esaltanti e di periodi più difficili, ma senza dubbio a Matuzalem la Lazio gli resterà dentro a lungo”.  Parole di addio, parole da quasi ex. La Lazio corre e suda nel suo ritiro estivo senza Matu. Francelino fa le valigie e saluta. Per il professore ora è tempo di cambiare cattedra.