Lotito attacca Sarri: "La Lazio non è sua!". Su Baroni, Guendouzi e i tifosi…
Un tifoso della Lazio chiama Lotito: altra telefonata di circa dieci minuti in cui il presidente ha risposto alle domande e alle preoccupazioni di un laziale. Di seguito il testo e il video.
LOTITO: “Guendouzi ha chiesto di andare via ed è stato venduto, mica lo volevo vendere io”.
TIFOSO: "Sarri fa un gioco palla a terra, lei ha preso Ratkov che è alto due metri… Io la vedo molto indebolita 'sta squadra".
L: “Tu devi vede' il gioco, è diverso. Il gioco lo fa l’allenatore. Noslin è un buon giocatore?”
T: "Nell’ambito del gioco di Sarri…"
L: “Ao, la società c’ha un nome e un cognome: Claudio Lotito. Non è di Sarri, se la vuole Sarri se la compra. L’allenatore deve prendere i giocatori che c’ha a disposizione e farli giocare, se è un buon allenatore. Se no di che parliamo? Castellanos non lo faceva giocare: 30 milioni. Guendouzi se n’è voluto andare…”
T: "Presidente io sono contento che lei ha preso i soldi, ma non li ha investiti".
L: “Ma io non ho preso nulla. Noslin è un buon giocatore? Mi hanno offerto 20 milioni, ma mi hanno bloccato perché mi hanno detto che non bisognava venderlo. Sarri lo fa giocare? No. Belahyane, 14 milioni: hai visto la partita? Ha giocato bene, mica male. Eppure non lo fa giocare. Maldini l’ho preso per farlo giocare esterno sinistro e lo mette prima punta”.
T: "Ma ci sta la punta! Chi mettiamo? Dia?".
L: “Dia? 18 milioni mi danno, lo vendo e finisce la pratica. Solo a lui (Sarri, ndr.) non gli piacciono i giocatori, com’è che gli altri se li prendono tutti? Me lo dovete spiegare. Castellanos non lo faceva giocare, venduto a 30 milioni. Come mai? E sono pure venuti a cercarlo. Guendouzi quando giocava a due andava benissimo, a tre invece andava in difficoltà. E l’ha detto pure lui, per questo se n’è voluto andare”.
T: "Lo sa che il tifo non entra più allo stadio? Lo sa quante perdite registrerà lei?".
L: “Qual è il problema? Che problema c’è? Mica vi ho chiesto i soldi. Se faccio un aumento di capitale finisce la pratica, di che parlate?”.
T: "Perché non l’hai fatto con il mercato allora? Mancavano tre milioni".
L: “No, lo vedi che non capisci? Che lavoro fai nella vita? Il fisioterapista?".
T: "Sì".
L: "Bravo, fai il fisioterapista. L’aumento di capitale non c’entra niente. Non è che non avevo soldi per comprare i giocatori, non lo potevo fare perché mi hanno proprio bloccato il mercato. E non me l'hanno bloccato perché non avevo i soldi. Anche perché poi a gennaio avevo il mercato libero. Avete visto il Napoli? Quello che voi non capite è che invece di rompere i c******i a me, dovreste farlo a chi sta creando danni alla Lazio, a tutti quanti".
T: "Ma se il tifoso si vede una squadra smantellata..."
L: "Qui state tutti a rompe il c***o. La Lazio da quando l’ho presa io che c’aveva 550 milioni di debiti… tolto quel periodo con Cragnotti, quei tre anni quando purtroppo mi sono accollato io i debiti... sennò la società era fallita!".
T: "Ma noi questo gleilo riconosciamo preside'! Chi glielo leva...".
L: "La Lazio in passato dove… Con me ha vinto sei trofei. Purtroppo quest’anno è andata male. L’anno scorso eravamo primi in Europa, con il Bodo abbiamo sbagliato perché quello scemo (Baroni, ndr.) ha fatto tirare il rigore a Castellanos che era infortunato. Pensa che danni che fanno gli allenatori…".
T: "Io me lo ricordo, c'ero. Preside', io so' abbonato in Tribuna".
L: "Ma la Fiorentina sta per retrocedere… Voi pensate che il problema è economico, se fosse così avremmo risolto tutti i problemi. Gli arabi e gli altri avrebbero vinto tutti i campionati, invece non vincono un c***o. Ci sarà un motivo, no? Il tema è creare un’alchimia dentro lo spogliatoio, se non ci riesci perché fai la lista dei proscritti e di quelli che giocano, si creano le condizioni che la gente poi ti manda a f*****o. Quando è entrato Noslin poteva prendere un rigore, hai visto? (contro il Cagliari, ndr.) Non poteva giocare prima? Io penso di sì, sicuramente sarebbe potuto cambiare qualcosa. Ma perché il Cagliari è più forte di noi?”
T: "La società è quotata in borsa, è la prima della Capitale. Ma io oggi mi sento più debole dell’Udinese".
L: “Questo è un problema tuo”.
T: "Ma lo dicono i risultati presidente! Siamo undicesimi!".
L: “Prima che arrivassi io, tolti i due-tre anni di Cragnotti, la Lazio ha sempre galleggiato tra il rischio di retrocessione, anche Serie C, e il rischio di non iscriversi al campionato. Oggi la società ha 300 milioni di patrimonio immobiliare, 350 di parco giocatori”.
T: "Lei parla sempre di questioni economiche, io parlo di risultati sportivi…".
L: “Perché alla gente come te che non capisce un c***o gli devo spiegare le cose. Io devo portare in sicurezza la società, non devo… se no la società ritorna al fallimento e i tifosi vanno a vedere la squadra in Serie C. Io non voglio, devo salvare la storia della società. Il Napoli e la Fiorentina sono società nuove, non più quelle vecchie. Io per salvare quella c***o di storia della società di cui tutti vi vantate ho dovuto cacciare 550 milioni di debiti. E ora non voglio che la società ricada in quella situazione. Sto facendo l’Academy con i soldi: non c’ho mutui, leasing, non c’ho un cazzo. E sto facendo lo stadio”.
T: "Ma lei dove li prende 480 milioni per fare lo stadio?".
L: “E dove li ho presi i 550 milioni che ho pagato? Ma fatte li c***i tua!”.
T: "Lei davvero pensa che il tifoso della Lazio è stupido?".
L: “No, no. Tu sei stupido! Non capisci un c***o e parli, mi hai fatto i conti in tasca. Quando mi sono accollato i debiti, li ho pagati”.
T: "A noi tifosi il lato economico va bene, ha ragione lei, ma sul lato sportivo ci sentiamo… non lo so, non vediamo uscita".
L: “Eh vabbè, non ti preoccupare. Pijate n’ipnotico se vuoi sogna’…”.
T: "Ma il progetto Lazio 2032 dove ci porterà?".
L: “Lo vedrai quando lo presento, che ti devo spiegare a te. Il pallone è per tutti, il calcio è per pochi. Quando otterrai quello che ho fatto io nel calcio... Nessuno l’ha fatto, io ho portato una squadra dall’Eccellenza alla Serie A in cinque anni, la Salernitana, l’unico caso nella storia del calcio italiano. La Lazio con 550 milioni di debiti ha vinto 6 trofei ed è una delle società più patrimonializzate. Io devo pensare al futuro della Lazio, non al passato. Non devo pensare alla gente come te che la mattina si alza e si ubriaca”.
T: "Lei come pensa al futuro vendendo a stagione in corso tutti i pezzi migliori?".
L: “Ma lascia sta va’. Va’ a fa’ un massaggio va’. Pensa a fa’ i massaggi”.
T: "Noi non siamo ciechi, io continuerò a fare il terapista. Il tifoso della Lazio non è stupido. La Lazio ha subito un ridimensionamento a livello tecnico? Me lo dica lei".
L: “Ma quale ridimensionamento? Stai a dì ‘na cazzata. Dici solo cazzate. Non c’è un ridimensionamento”.
T: "Mi posso mettere anche nei suoi panni, ma se passo da Guendouzi a Belahyane me la posso fare una c***o di domanda?".
L: “Belahyane già c’era prima, che c’entra. Sei passato a Taylor, e allora? E sei passato al polacco che non ha mai giocato manco ‘na partita”.
T: "E fatte ‘na domanda perché non ha giocato".
L: “Ti sto dando le risposte. Vai a vedere…”.
Dopo di che il video si interrompe.
Questo è quello che difendete voi giornalisti leccaculo e i pseudo tifosi da stadio. Abbiamo la merda in casa pic.twitter.com/mTwlarGlXK
— Fabio (@fabiuslui) March 3, 2026
