FORMELLO - Braafheid tranquillizza tutti, Klose non si allena. E Pioli pensa all'undici anti Sassuolo...

Pubblicato ieri alle 12.51
04.10.2014 07:00 di  Carlo Roscito  Twitter:    vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
FORMELLO - Braafheid tranquillizza tutti, Klose non si allena. E Pioli pensa all'undici anti Sassuolo...
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© foto di Federico Gaetano

FORMELLO - Braafheid torna in gruppo, nessun problema in vista di domenica. Via i giramenti di testa post Palermo, l'olandese va dritto verso la quinta partita consecutiva da titolare. Radu questa mattina ha ripreso a correre, sarà a disposizione soltanto dopo la sosta per le nazionali. Così come tutti gli altri acciaccati: Basta, Biglia, Gonzalez e Cataldi (anche per lui in mattinata lavoro differenziato). Salteranno il Sassuolo, avranno altre due settimane di tempo per recuperare dai rispettivi infortuni. Questa mattina non si è visto nemmeno Klose, ha chiesto e ottenuto 24 ore di permesso, domani sarà regolarmente in campo. In ogni caso il tedesco partirà al massimo dalla panchina, impensabile togliere la maglia a Djordjevic in questo momento. 

LE PROVE - É l'antivigilia, per Pioli si tratta del primo giorno di prove tattiche anti Sassuolo. Contro i neroverdi l'allenatore dovrebbe accantonare il 4-2-3-1 visto al Barbera durante i 45 minuti iniziali di gara e tornare al 4-3-3. A Palermo la Lazio ha vinto, ma nel primo tempo ha sofferto le folate della squadra di Iachini, il gioco è migliorato nella ripresa con la virata verso il vecchio modulo. Durante la seduta mattutina Pioli ha testato due formazioni: da una parte Pereirinha, De Vrij, Cana e Konko in difesa, Verkaj, Ledesma e Parolo a centrocampo, Felipe Anderson, Mauri e Lulic davanti; dall'altra Cavanda, Novaretti, Ciani e Braafheid dietro, Onazi, Borecki ed Ederson in mediana, con Candreva, Djordjevic e Keita in attacco. 

POSSIBILITÀ - Onazi, Ledesma, Lulic, Mauri, Keita e Felipe Anderson. Pioli deve decidere a chi affidarsi, contro il Sassuolo giocheranno dal primo minuto soltanto tre dei sei calciatori nominati. Parolo, Candreva e Djordjevic sono gli intoccabili, le linee del centrocampo e dell'attacco verranno scelte nella rifinitura di domani. Pioli pensa a qualche cambiamento a partire dalla regia: potrebbe toccare a Ledesma - dopo la panchina di Palermo - mettere ordine alla manovra, con Onazi spostato sul centrodestra e Parolo mezzala dalla parte opposta. A quel punto Lulic avanzerebbe nel tridente avanzato per garantire anche copertura sul versante di sinistra (Di Francesco dovrebbe schierare sulla destra un terzino di spinta come Vrsaljko). Al contrario se uno tra Ledesma e Onazi dovesse riposare, allora il bosniaco giocherebbe da intermedio, con Keita, Mauri e Felipe Anderson pronti a giocarsi il posto per la fascia sinistra d'attacco. 

DIFESA - Dietro le scelte sono chiare, quasi obbligate. Marchetti ha dimostrato di essere tornato in forma, contro il Palermo è sembrato il portiere affidabile ammirato fino a un anno fa. Uno che fa la differenza. Davanti a lui verrà riproposto lo stesso reparto visto al Barbera: Cavanda e Braafheid sulle corsie esterne, la coppa De Vrij-Cana al centro. Sulla destra toccherà di nuovo al belga-angolano, lunedì sera non ha sbagliato nulla, ha convinto per determinazione e cattiveria. Verrà preferito a Konko in attesa del rientro di Basta. Il serbo è in dubbio anche per la ripresa del campionato per una lesione al polpaccio (la sua presenza é a rischio anche per Lazio-Torino del 26 ottobre). Aveva accusato un risentimento prima del match con l'Udinese, sabato scorso ha provato a forzare il recupero. La fretta si è rivelata una scelta sbagliata.