Lazio, 4-3-3 o 4-3-1-2: ecco perché Felipe Anderson può essere la carta in più di Sarri

Dopo quattro anni la Lazio riabbraccia Felipetto, al rientro dopo le esperienze con West Ham e Porto. Il mister sa cosa può dare il brasiliano alla squadra
17.07.2021 06:55 di Edoardo Zeno Twitter:    vedi letture
Fonte: Edoardo Zeno - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, 4-3-3 o 4-3-1-2: ecco perché Felipe Anderson può essere la carta in più di Sarri

Si dice che le minestre riscaldate non portino mai a grandi risultati, ma in questo caso si respira un'aria un po' diversa. E' un ritorno particolare quello di Felipe Anderson che rientra alla base dopo diversi anni non sui suoi livelli. Il brasiliano salutò la Lazio nell'estate del 2017. Prima al West Ham e poi al Porto, il classe 1993 non è mai riuscito a esprimere tutte le potenzialità e a trovare continuità di rendimento. Eppure tutti hanno negli occhi quello splendido giocatore visto all'Olimpico solo qualche anno fa. Sembra essere passata una vita, invece Felipe è già tornato per rimettere le cose a posto e a dimostrare tutto il suo valore. C'è grande voglia di riscatto per Pipe che ha già iniziato ad allenarsi con Maurizio Sarri. Il tecnico toscano d'adozione,che aveva cercato il brasiliano anche nella sua esperienza a Napoli, è rimasto soddisfatto dal colpo della società: “Se non credevo in lui, mi sarei opposto al suo acquisto". Sta per iniziare il secondo episodio di Felipe Anderson alla Lazio, ma stavolta con un regista d'eccezione.

4-3-3 o 4-3-1-2 - Sarri lo ha accolto a braccia aperte anche per la sua duttilità. Felipe Anderson, infatti, non è solo un esterno offensivo. L'ex West Ham, nel suo trascorso in biancoceleste ha dimostrato di saper fare, e anche molto bene, la seconda punta. Ovviamente,la prima idea del mister nato a Napoli è quella di farlo partire dall'esterno per poi puntare la porta. Le ali d'attacco di Sarri hanno sempre reso bene e dato continuità alle proprie prestazioni. Il brasiliano può giocare senza difficoltà sia a destra che a sinistra ed è questa sua capacità di svariare che può renderlo ancor di più una spina nel fianco per le difese avversarie. Con molta probabilità, partirà da sinistra per convergere sul suo piede forte ma molto dipenderà anche da chi sarà l'altro acquisto biancoceleste sulle corsie. Se il Comandante dovesse optare per un modulo con il trequartista, Felipe cambierebbe il suo raggio d'azione. Potrebbe giocare sia da seconda punta che da numero 10 e, dunque, non partire dalla linea laterale ma svariare su tutto il fronte offensivo. Questo significa meno campo a disposizione per correre ma, allo stesso tempo, giocare molto più vicino alla porta. Sono valutazioni che spetteranno solo a Sarri, per il momento la Lazio si gode il suo Felipe Anderson 2.0.

Pubblicato il 16/07 alle 16.15