Lazio, da quasi acquisti ad avversari: le tre storie del girone di Champions

02.10.2020 07:30 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, da quasi acquisti ad avversari: le tre storie del girone di Champions

La Lazio torna sul palcoscenico della Champions League. È stata la mano di Didier Drogba ad estrarre la pallina con il nome del club biancoceleste, in un sorteggio che ha incluso la squadra di Inzaghi nel Gruppo F, con avversarie Zenit San Pietroburgo, Borussia Dortmund e Club Bruges. Con russi e belgi sarà il primo incrocio nella storia, con i tedeschi c'è un precedente del 1995 nei quarti di Coppa Uefa, ma ognuna delle tre ha un volto noto alla Lazio, un giocatore che in passato è stato vicino all'approdo nella Capitale. Tre parabole diverse che hanno sfiorato la maglia biancoceleste e ora saranno un ostacolo sul cammino nella più importante competizione europea.

AZMOUN (ZENIT SAN PIETROBURGO) - Estate 2017, la Lazio è reduce dal ritorno in Europa League. La società lavora alla sostituzione di Biglia e Keita e per quanto riguarda il centrocampo mette a segno il colpo Lucas Leiva. In attacco Tare, in gran segreto, inizia la trattativa con il Rubin Kazan per Sardar Azmoun, attaccante iraniano reduce da due anni di prestito al Rostov. In Champions League ha incantato nella partita contro il Bayern Monaco, con un gol e un assist che hanno suscitato l'interesse di Liverpool e Arsenal. Il Rubin però non vuole cedere il suo gioiello e respinge tutti gli assalti, trattenendolo alla corte di Berdiyev, suo allenatore anche al Rostov. La Lazio regala Caicedo a Inzaghi e, dopo un anno di rodaggio, i risultati arrivano. Azmoun gioca due stagioni a Kazan, poi si trasferisce a San Pietroburgo nel 2019.

WITSEL (BORUSSIA DORTMUND) - Estate 2011, è la campagna acquisti di Klose e Cissé. Reja ha in mente due varianti tattiche, il 4-3-1-2 e il 4-2-3-1: rafforzata la mediana con l'inserimento di Cana e l'esterno con Lulic, le attenzioni si focalizzano su una mezzala. Tare individua il profilo giusto in Axel Witsel, allora allo Standard Liegi. La richiesta del club belga è importante per i parametri dell'epoca e sul giocatore la concorrenza è folta. Alla fine la spunta il Benfica, dove Witsel rimane soltanto un anno per poi approdare allo Zenit San Pietroburgo. Cinque anni in Russia, poi una stagione in Cina al Tianjin Quanjian e nell'estate 2018 il ritorno in Europa al Borussia Dortmund.

BALANTA (CLUB BRUGES) - Estate 2014, la Lazio è in piena rivoluzione tecnica. Acquistati Basta, Parolo, Djordjevic e de Vrij, i biancocelesti vogliono affiancare all'olandese un altro difensore sul centro-sinistra. Biava e Dias hanno concluso la loro avventura nella Capitale e visto che l'Aston Villa non vuole lasciar partire Vlaar dopo il grande Mondiale disputato in Brasile, i radar di Tare si focalizzano su Eder Balanta del River Plate. Centrale ventunenne, mancino di piede, reduce dalla prima rassegna iridata con la Colombia, rappresenta uno dei prospetti più promettenti in Sudamerica. Il River però non molla e rifiuta tutte le offerte dall'Europa, scommettendo sulla futura crescita del ragazzo. La Lazio ripiega su Santiago Gentiletti, campione in Libertadores con il San Lorenzo, mentre Balanta rimane in Argentina fino al 2016. Poi tre anni al Basilea e nel 2019 il Bruges, ma la sensazione è che le premesse di quell'estate 2014 non siano state confermate fino in fondo.

Pubblicato il 01/10/2020

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