Luka Romero, il primo ct: "Diverso dagli altri per passione. Mini-Messi? Motivo d'orgoglio, ma..."

16.08.2021 07:34 di Elena Bravetti Twitter:    vedi letture
Fonte: Elena Bravetti - Lalaziosiamonoi.it
Luka Romero, il primo ct: "Diverso dagli altri per passione. Mini-Messi? Motivo d'orgoglio, ma..."

Luka Romero, da Mallorca a Roma. Per la felicità dei tifosi della Lazio, che l'hanno accolto nel migliore dei modi nel ritiro di Auronzo di Cadore. Il baby talento si è guadagnato gli applausi dei presenti, oltre alla fiducia di Maurizio Sarri, che l'ha confermato in gruppo anche per Marienfeld. Il ragazzo, su cui continua a "pesare" il paragone con Lionel Messi, sta lavorando in quel di Formello, tentando di guadagnarsi, con umiltà e sacrificio, un posto importante nella rosa biancoceleste. La stagione è alle porte e non c'è tempo - né occasioni - da perdere se si vuole proseguire il percorso di crescita.

IL PRIVILEGIO DELL'ITALIA"Approdare in un importante club d'Italia è un privilegio per qualsiasi calciatore. In questo caso particolare, lo è stato anche per Luka, un grande salto per la sua carriera", parola di Alejandro Saggese. Non un nome qualunque, bensì un tecnico che conosce bene Luka. Era infatti lui il ct dell'Argentina U15 quando l'attaccante venne chiamato per la prima volta in Nazionale. Romero aveva 13 anni e Saggese lo seguì anche in occasione del Sudamericano U15 che si disputò a fine 2019 in Paraguay. Intervenuto ai nostri microfoni, l'allenatore ha parlato del giocatore che ha conosciuto: "È molto giovane, ma le condizioni invitano a pensare positivamente al suo futuro. Lo ha dimostrato. Conquistarsi il posto sarà legato al sostegno che la squadra gli darà e se gli permetteranno di stare in un contesto in cui possa continuare a crescere e migliorare".

NON CHIAMATELO MINI-MESSI - Sul neo-acquisto della Lazio pesa un paragone a dir poco "pericoloso", quello che lo accosta con frequenza a Lionel Messi. Sulla situazione si era espresso lui stesso in passate interviste, sottolineando di non voler vivere all'ombra della somiglianza con il campione argentino: "Voglio scrivere la mia storia come Luka Romero". Chiamato a dire la sua sull'argomento, Saggese ha spiegato: "Bisogna essere cauti con i paragoni, è ancora un ragazzino. In tutti i casi, il fatto che lo accostino a un giocatore di tale livello, è sicuramente motivo d'orgoglio. Se immaginavo che, in poco tempo, sarebbe finito nel mirino delle grandi d'Europa? Sinceramente è molto difficile fare pronostici con i ragazzi, ma Luka ha mostrato in poco tempo importanti miglioramenti come giocatore. E con una capacità di apprendimento importante per la sua età".

DIVERSO DAGLI ALTRI - Passione e impegno le armi segreti del "piccolo" Luka che, negli anni, gli hanno permesso di differenziarsi dagli altri compagni. L'ha confermato l'allenatore che gli ha regalato l'esordio in Nazionale: "Si è differenziato dagli altri non solo per le sue capacità calcistiche, ma per la sua passione e per il suo impegno. Se continuo a sentirlo? Ho seguito fin qui la sua breve carriera, e sono molto contento del suo progresso, considerando comunque che ha ancora un lungo cammino da percorrere".

LA PRESSIONE DEI TIFOSI - I tifosi fremono nel vederlo in campo in una gara di Serie A. Approdato da circa un mese nella Capitale, le aspettative su di lui sono già altissime. Un'arma a doppio taglio per Luka, che dovrà essere in grado di reggere la pressione e, anzi, alimentare la giusta fame per farsi largo anche in Italia. "È una cosa buona che i tifosi si aspettino molto da Luka perché lui può ripagarli. Però è importante allo stesso modo la pazienza, dopotutto siamo parlando di un giovanissimo", ha concluso Saggese. 

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Scritto il 15/8/2021

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