Zaccardo: "Lazio favorita rispetto al Milan. Immobile? Non c'è solo lui..."

La redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva Cristian Zaccardo per un approfondimento della sfida tra Milan e Lazio
03.11.2019 13:00 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Zaccardo: "Lazio favorita rispetto al Milan. Immobile? Non c'è solo lui..."

La Lazio vola a San Siro in casa del Milan dopo le vittorie contro Fiorentina e Torino. La continuità è la ricetta giusta per ambire alla Champions e Inzaghi spera di trovarla in una partita che in campionato i biancocelesti non vincono dal 1989. Andando indietro di molti meno anni, si arriva al biennio 2013-2015, quello in cui Cristian Zaccardo ha indossato la maglia rossonera. La redazione de Lalaziosiamonoi.it l'ha contattato in esclusiva per un approfondimento sulla sfida e sulle prospettive delle due squadre. 

Che Milan - Lazio si aspetta?

"Mi auguro sarà una bella partita. Sarò presente allo stadio ed è inutile nascondere che sono un simpatizzante del Milan. In questo momento bisogna essere realistici, la Lazio è più in forma dei rossoneri ed è favorita però ogni partita è a sé. Sulla carta può essere una sfida equilibrata anche perché il Milan con l'ultima vittoria ha tirato un po su il morale, poi avrà altre due partite molto difficili con Juventus e Napoli, quindi non può sbagliare questa partita in casa. La Lazio invece viene da un bel periodo e ha il capocannoniere del campionato in una forma strepitosa. Se vuole andare in Champions deve trovare continuità. Come sempre entrambe le squadre hanno bisogno di punti. Che vinca il migliore!".

La Lazio non vince a San Siro da 30 anni, può pesare questo tabù?

"Quando ci sono i tabù bisogna sfatarli prima o poi. La Lazio l'anno scorso ha vinto a San Siro in Coppa Italia. Se il Milan ripete la prestazione fatta con la Spal rischia di perdere contro la Lazio, che sta meglio. Il Milan deve giocare come il primo tempo contro il Lecce"

Vede la Lazio tra le prime quattro a fine campionato?

"La Lazio è un'ottima squadra, sta facendo bene da diversi anni ed è andata sempre vicina a centrare l'obiettivo della Champions. È una squadra che ha una sua identità. A volte perde un po di continuità ma se riuscisse a migliorare da questo punto di vista, può ambire al quarto posto. Sulla carta i primi quattro posti dovrebbero essere occupati da Juventus, Inter, Napoli e Atalanta. La vedo dura per la Champions ma questo è il bello del calcio: quello che oggi sembra certo domani può essere smentito. Speriamo che il campionato sia aperto fino alla fine e più squadre possano, come l'anno scorso, ambire alla Champions, tra cui sia Milan che Lazio"

Il Milan può rientrare in questa corsa?

"Se devo essere sincero, sarà difficile che il Milan possa andare in Champions. Mi auguro che in qualche modo possa recuperare punti ed essere a cavallo del quarto posto fino alla fine del campionato. La vedo dura, ma c'è ancora tanto tempo e ora è cambiato anche l'allenatore. Se il Milan vince con la Lazio e fa un risultato utile con Napoli e Juventus può avere uno slancio. Poi c'è anche il mercato di gennaio. Insomma, c'è l'opportunità di cambiare la situazione".

La Lazio ha dalla sua un Immobile scatenato...

"Immobile è un attaccante molto dinamico, in questo momento è pieno di gas e non bisogna concedergli spazio. È uno di quegli attaccanti fastidiosi, perché vanno in profondità e attaccano sempre gli spazi. In area di rigore è diventato cinico. Mente nei primi anni di Serie A Immobile aveva tante occasioni e ne sbagliava qualcuna di troppo, ora ha il piede caldo, é molto più preciso e sfrutta bene le occasioni che ha oltre a crearsele. Quindi non sarà facile per il Milan. Comunque non c'è solo lui nella Lazio. A me piace molto anche Correa e non riesco a capire bene Milinkovic: tutti ne parlano bene ma non riesce a esplodere. Sarò a San Siro anche per vederlo dal vivo e togliermi qualche dubbio sulle sue qualità"

Acerbi merita di giocare titolare con l'Italia?

"Acerbi mi sembra che meriti l'Europeo. Gioca sempre bene e fa anche gol. É nella maturità psico-fisica giusta per giocare all'Europeo, ma le valutazioni le fa il ct Mancini".

Lazzari ha avuto qualche difficoltà di inserimento, ora ha ingranato. Stupirà anche alla Lazio?

"Dipende dal carattere. Ho visto Lazzari per la prima volta in Serie B con il Vicenza e si notava che era un giocatore di categorie più importanti come la Serie A. Alla Spal ha fatto benissimo e ha dimostrato le sue qualità. Quando fai il salto e arrivi piazze come Roma, Milano o Torino con stadi caldi, ci vuole la qualità ma anche il carattere per giocare sotto pressione. Secondo me è un ottimo acquisto e se riuscirà a fare questo salto di qualità di testa, potrà giocare tutta la carriera in squadre importanti. Ci sono giocatori che nelle squadre con meno pressioni danno il massimo, ma che purtroppo in grandi squadre si perdono, come i giocatori che giovedì in allenamento sono forti, ma poi domenica sotto pressione rendono meno. Comunque a me Lazzari piace molto".

Patric ha più o meno le sue caratteristiche e può fare sia il terzo centrale che il quinto a destra. C'è una preferenza tra i due ruoli?

"Un giocatore con le mie caratteristiche preferisce fare il terzo di difesa. Perché sei più offensivo e in fase di possesso palla si scarica la palla in avanti e ci si allarga sulla fascia. In questo è un vantaggio avere un terzino nei tre anche se si può perdere qualcosa sulla marcatura. Non conosco benissimo Patric e potrò dare un giudizio più approfondito dopo la partita con il Milan se dovesse giocare".

Nel futuro di Zaccardo c'è la panchina o la scrivania?

"Intanto ho frequentato sia il corso da allenatore che da direttore sportivo e ho l'abilitazione per entrambi i ruoli. Da direttore devo solo ritirare il patentino, perché se si è allenatore non si può contemporaneamente avere anche il patentino di direttore. Sto valutando una proposta per una parentesi con le leggende del calcio in partite per beneficenza. Comunque non ho ancora scelto la mia strada. Non voglio iniziare un percorso e poi lasciarlo dopo pochi mesi. Sto temporeggiando per scegliere il futuro migliore".

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