Lazio, tra sala video e tattica: le tre mosse di Inzaghi per mettere sotto scacco la Roma nel derby

Pubblicato ieri alle 8.30
05.03.2019 06:40 di Federico Marchetti Twitter:    Vedi letture
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Lazio, tra sala video e tattica: le tre mosse di Inzaghi per mettere sotto scacco la Roma nel derby

La vittoria della Lazio nel derby contro la Roma è arrivata nell'arco dei 90 minuti di sabato sera, ma la sua costruzione è cominciata molto prima. Come riporta l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, la concentrazione e l'intensità che i biancocelesti hanno messo in campo nella stracittadina non è stata casuale, bensì il frutto di diversi fattori - tra cui anche l'apporto "morale" del club manager Angelo Peruzzi, che ha istruito a dovere i giocatori con racconti di derby passati proprio per evitare che mancasse ancora la volta la cattiveria. Ad essere determinanti sono state però le scelte di mister Simone Inzaghi che prima ha catechizzato i suoi uomini in sala video, riducendo anche il lavoro sul campo pur di studiare l'avversario, e poi ha imbavagliato la Roma di Di Francesco in tre mosse.

KOLAROV ANNULLATO - Il primo focus è stato piazzato su uno dei fulcri del gioco giallorosso, ossia Aleksandar Kolarov. La scelta di mandare in campo dal primo minuto Marusic e non Romulo è stata dovuta proprio a questo: il passo più rapido e la maggior prestanza fisica del montenegrino sono servite proprio a contenere il dirimpettaio giallorosso, pressato altissimo già dalle rimesse di Olsen. Kolarov è stato effettivamente annullato, con Bastos che scalava dietro andando a creare una sorta di linea a quattro in difesa per chiudere su El Shaarawy. E da quella parte pericoli non ne sono praticamente arrivati.

LULIC&RADU - Tappando in questo modo la fascia sinistra della Roma era inevitabile che la mole di gioco avversaria si sviluppasse sulla sponda opposta, dalla parte di Florenzi e Zaniolo. Proprio qui è stato fondamentale l'apporto di Senad Lulic, la cui missione era non lasciare solo Radu contro il giovane centrocampista offensivo romanista. Il capitano laziale scalava dunque sulla linea a quattro e raddoppiava il diretto avversario di Radu, con Luis Alberto che si sacrificava per contenere Florenzi in fase di non possesso.

PRESSA SU DZEKO - La terza ed ultima mossa è quella che ha previsto un pressing su Dzeko, play avanzato della Roma, sia dalla difesa che dal centrocampo. Acerbi incollato come aveva già fatto con Piatek contro il Milan, Leiva a chiudere ogni linea di passaggio: così la partita del bosniaco è stata limitata con decisione. A schermare De Rossi e Cristante ci hanno pensato Caicedo e Correa, pronti a ripartire per pungere in contropiede. E così è stato fatto.