Lazio, prima doppietta per Taylor: l'esultanza alla Milinkovic fa sognare i tifosi
RASSEGNA STAMPA - Fa un certo effetto vedere Taylor esultare richiamando Milinkovic, con quel saluto da Sergente che riporta indietro nel tempo e colpisce dritto al cuore. Rapido, concreto, quasi “militare” nel suo modo di stare in campo: questo Taylor sembra perfetto per una Lazio più diretta e verticale, quasi una deviazione rispetto al sarrismo più classico.
Dal suo arrivo non ha avuto dubbi: si è sentito subito a casa e ha dichiarato di voler dare tutto per la Lazio. E mentre i tifosi continuano a pensare con un filo di nostalgia a Milinkovic e Luis Alberto, era evidente il bisogno, condiviso anche da Sarri, di una mezzala capace di attaccare gli spazi.
In una stagione complicata, Taylor rappresenta più di una semplice alternativa: è una suggestione concreta. L’esultanza alla Milinkovic riaccende emozioni, così come i numeri iniziano a parlare per lui. È già a quota tre gol in un mese e mezzo, un dato che, sottolinea il Corriere dello Sport, lo avvicina ad Aaron Winter, ultimo centrocampista olandese a superare quella soglia con la Lazio in una singola stagione.
Contro il Bologna è arrivata la sua prima doppietta in biancoceleste, la terza in carriera. L’ultima risaliva al 5 maggio 2024 con l’Ajax contro il Volendam. Il primo squillo con la Lazio, invece, era arrivato il 30 gennaio contro il Genoa. Numeri già migliorati: tre gol in undici presenze, contro i due segnati in quindici partite con l’Ajax prima del trasferimento.
I paragoni restano sempre rischiosi, ma qualcosa si muove. Questo Taylor che avanza a testa alta, che appare all’improvviso tra le linee, che attacca lo spazio e colpisce, riporta alla mente sensazioni dimenticate. E forse, più che un semplice ricordo, è l’inizio di una nuova storia.
