Sky, altra buffonata contro la Lazio: presa in giro durante 'La notte degli Oscar'. Poi le scuse... - VIDEO

25.02.2019 12:30 di  Daniele Rocca  Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Sky, altra buffonata contro la Lazio: presa in giro durante 'La notte degli Oscar'. Poi le scuse... - VIDEO

Quando anche il cinema diventa occasione per prendersela con la Lazio. L'ennesimo episodio di accanimento mediatico è arrivato dalla trasmissione "La notte degli Oscar", in onda su Sky Uno, durante la quale si è trovato il modo di schernire la prima squadra della Capitale. Come? Ipotizzando una risposta italiana al film 'Roma' di Alfonso Cuarón (che nulla ha a che vedere con la nostra città e con il calcio). Il titolo della pellicola sarebbe 'Lazio' e la realizzazione verrebbe affidata a Matteo Rovere, regista de 'Il Primo Re' e simpatizzante biancoceleste. Questa la spiegazione ironica da parte del presentatore Francesco Castelnuovo, che manda in onda una locandina di cattivo gusto raffigurante delle pecore sotto il Colosseo. Ma non finisce qui. Non contenti, si è voluto approfondire l'argomento immaginando una possibile trama. A prendere la parola è l'attrice Michela Andreozzi (tifosa romanista?), presente in studio: "È la storia della colf di Sora di Chinaglia, che a metà degli anni '70 lo molla per andare a lavorare per Bruno Conti. E qui scoppia una faida ma tutta ambientata nel mondo della Lazie...". Una buffonata in piena regola. Difficile capire cosa sia peggio in questo teatrino dello squallore. Le risatine dei presenti? La totale mancanza di professionalità? La necessità di scomodare il calcio (e la Lazio) in una notte dedicata unicamente agli Oscar? Sky contro la Lazio e i suoi tifosi. Ancora una volta. Non è la prima e, drammaticamente, non sarà neanche l'ultima.

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L'attrice si è poi scusata tramite il proprio account Facebook: "Non posso credere davvero che una battuta leggerissima sul calcio sia stata presa così sul serio. Primo: tifo Napoli! Secondo: quando prendo in giro la lazio prendo in giro mio fratello. Terzo: se pure la battuta non è stata capita o piaciuta, non c'è bisogno di insultare la persona o di augurarle spiacevoli punizioni corporali. CHIEDO SCUSA agli amici laziali - come mio fratello- che si sono offesi (anche se non capisco perché): sarebbe bello avere un tifo meno aggressivo, anche sui social!". Per quanto si possano accettare le scuse tardive di Michela Andreozzi, resta inspiegabile come il canale satellitare possa prestarsi a scenette tanto patetiche.

Daniele Rocca
autore
Quanto sarebbe bello scrivere solo di quello che ami? Ho iniziato qui nel 2013 e non ho più smesso. Non mi vergogno di dire che vivo per lei. La Lazio sono io, siamo noi.