Flaminio, il giallo del parere dell'Avvocatura: dov’è il documento sul diritto di superficie?

27.08.2026 09:15 di  Chiara Scatena  Twitter:    vedi letture
Flaminio, il giallo del parere dell'Avvocatura: dov’è il documento sul diritto di superficie?

RASSEGNA STAMPA - Ennesimo interrogativo sul futuro dello Stadio Flaminio. Come riporta Il Tempo, tra i documenti pubblicati dopo la Conferenza di Servizi Preliminare non risulterebbe infatti uno dei pareri potenzialmente più delicati: quello dell’Avvocatura capitolina sulla possibilità di concedere alla S.S. Lazio il diritto di superficie sull’impianto.

Un passaggio tutt’altro che secondario. La stessa Lazio avrebbe infatti indicato l’acquisizione del diritto di superficie come una condizione imprescindibile per poter realizzare il progetto. Senza la possibilità di ottenere quel diritto, verrebbe meno uno dei presupposti fondamentali dell’intera operazione. Eppure, tra gli atti allegati al verbale conclusivo della Conferenza, non emergerebbe uno specifico pronunciamento sulla questione. Il tema era già stato sollevato anche da Federsupporter nelle proprie osservazioni critiche, regolarmente acquisite nel procedimento.

Il punto riguarda la natura stessa del Flaminio, bene pubblico soggetto a una specifica disciplina giuridica. Prima di attribuire a un soggetto privato diritti sull’impianto, sarebbe quindi necessario verificare la compatibilità dell’operazione con la destinazione pubblica del bene. La domanda che si pone il quotidiano è semplice: questa verifica è stata effettuata? E, in caso affermativo, dove sono le conclusioni dell’Avvocatura di Roma Capitale?

Se il parere esiste, il Campidoglio dovrebbe chiarire quando sia stato espresso, su quale versione del progetto e a quali condizioni. Se invece non fosse mai stato acquisito, il nodo diventerebbe ancora più rilevante: come si può procedere verso una dichiarazione di pubblico interesse senza aver prima verificato la praticabilità giuridica di una condizione considerata essenziale dallo stesso proponente?

Il dibattito si intreccia inoltre con l’accelerazione verso la dichiarazione di pubblico interesse, mentre si avvicinano le prossime scadenze elettorali. Una scelta che, secondo le critiche sollevate, meriterebbe particolare attenzione, soprattutto alla luce delle osservazioni della Sovrintendenza e della necessità di chiarire alcuni aspetti progettuali.

Il Flaminio resta il sogno di migliaia di tifosi della Lazio, ma proprio per questo i nodi ancora aperti dovranno essere sciolti prima degli annunci. E il principale, almeno per ora, resta uno: dov’è il parere dell’Avvocatura capitolina sul diritto di superficie?

Chiara Scatena
autore
Laziale dal 1996. Redattrice per lalaziosiamonoi.it, ma anche per Lottomatica.sport, Totosì.sport, Goldbetlive.it, calcio.com. E, visto che non ci annoiamo mai, anche psicologa.