Lazio, con l’Avellino è tennis: gioie e dolori, 6-3 per i biancocelesti
La Lazio gioca un set tennistico contro l’Avellino. Segna e si diverte la squadra di Gattuso, ma lascia anche troppi spazi ai ragazzi di Nesta, al ritorno a Formello come allenatore avversario. Nel primo tempo biancocelesti subito sotto, prima della rimonta firmata dalla rete di Serra e dalla doppietta di Ratkov. Nella ripresa poker immediato di Belahyane, poi Artistico dal dischetto, prima della reazione ospite culminata in due reti realizzate e un miracolo di Motta a evitare il parziale 5-4. Chiude il set e il match Taylor con un sinistro chirurgico all’angolo. La Lazio ora ha qualche ora di riposo, poi domani sera sarà di scena al Del Duca di Ascoli Piceno, dove non giocherà a porte chiuse, ma potrà contare sulla spinta di 3 mila tifosi, che non solo hanno polverizzato tutti i tagliandi del settore ospiti messi a disposizione dalla società marchigiana, ma occuperanno anche parte della tribuna Mazzone.
LE SCELTE - Davanti a Mandas, Gattuso a sorpresa schiera al centro della difesa dal 1’ Romagnoli in coppia con il capitano Marusic, Floriani Mussolini e Pedraza sono i terzini rispettivamente a destra e sinistra. Belahyane e Przyborek formano la coppia davanti alla retroguardia e alle spalle del terzetto Cancellieri, Dia e Serra che accompagna il centravanti Ratkov.
RIMONTA LAZIO - Subito errore di Przyborek in impostazione, Biasci perde l’attimo per la conclusione e la difesa biancoceleste lo ferma. Ancora l’Avellino con Biasci sulla trequarti, palla filtrante per Favilli, chiude Marusic. Reazione Lazio, Przyborek serve Serra in profondità, il classe 2006 si accentra e fa partire un bel destro che finisce alto non di molto. Serra sfonda a destra, palla in mezzo per Ratkov respinta dalla difesa irpina, Cancellieri serve ancora Serra che fa partire un altro cross teso, di nuovo spazzato dalla retroguardia di Nesta. Al 12’ l’Avellino passa in vantaggio: recupero alto della palla, scambio tra Spadoni e Palmiero, ancora Spadoni serve dalla parte opposta Di Maggio, abile a battere in diagonale Mandas. Pareggio immediato della squadra di Gattuso. Al 15’ discesa di Floriani Mussolini sulla destra, traversone su Iannarilli che respinge, Serra è il primo ad arrivare sul pallone e a metterlo in rete di testa. Cancellieri punta Moruzzi in area, palla per Ratkov, anticipato da Simic, raccoglie il pallone Dia, il suo tiro dal limite viene deviato in angolo. Al 22’ la Lazio completa la rimonta grazie a un contropiede che libera Floriani Mussolini sulla destra, cross basso e Ratkov di piatto batte Iannarilli. Biancocelesti in vantaggio. Scambio tra Dia e Ratkov, il senegalese libera Serra sulla sinistra, conclusione in diagonale deviata da Vignoli in angolo. Discesa di Pedraza, spiovente per Cancellieri che non riesce a indirizzare verso la porta. Al 36’ la Lazio fa tris. Ancora Serra sulla sinistra, palla dietro per Pedraza che tocca e serve Ratkov, il serbo al volo batte Iannarilli. La squadra irpina prova immediatamente a reagire, Moruzzi da sinistra serve Favilli che cerca una deviazione sul secondo palo, controlla Mandas. Pedraza si butta in profondità, supera Vignoli, chiude in uscita bassa Iannarilli. Si chiude il primo tempo dopo due minuti di recupero, 3-1 per la Lazio all’intervallo.
SET E MATCH - Gattuso inserisce Motta, Bordon e Artistico al posto di Mandas, Marusic e Dia, Romagnoli eredita la fascia da capitano. Alla prima azione della ripresa, Belahyane intercetta il passaggio di Iannarilli verso un suo difensore e cala il poker. Al 51’ Artistico, lanciato verso la porta dell’Avellino, viene steso da Fontanarosa, calcio di rigore. Dagli 11 metri lo stesso Artistico spiazza Iannarilli e porta a 5 le marcature biancocelesti. Dentro Provstgaard per Romagnoli, il danese prende anche la fascia, mentre l’Avellino di fatto cambia tutta la squadra. Serra insiste sulla sinistra, palla morbida per Artistico un pizzico lunga. Al 67’ l’Avellino accorcia le distanze con Besaggio, abile a raccogliere una sponda di tacco di Pandolfi, e a battere Motta dall’interno dell’area. Cooling break e tante sostituzioni in casa Lazio: dentro Lazzari, Doekhi, Dele-Bashiru, Rovella, Taylor, Zaccagni e Noslin, fuori Floriani Mussolini, Pedraza, Cancellieri, Belahyane, Przyborek, Serra e Ratkov. L’Avellino tenta ancora con Russo da calcio piazzato, blocca Motta. Zaccagni va profondo per Artistico, diagonale bloccato in tuffo da Martinelli. Al 74’ ancora in gol l’Avellino, cross in mezzo dalla trequarti e tocco morbido di Pandolfi che batte Motta sul filo del fuorigioco, 5-3. Ottimo assolo di Pandolfi, che salta Provstgaard, poi viene fermato in uscita da Motta. Palumbo calcia forte e rasoterra dai 25 metri, respinge Motta. Bordon, dopo uno scambio con Rovella, mette al centro, sulla respinta il primo ad arrivare è Taylor che calcia sull’esterno della rete. Buona azione dell’Avellino sulla destra, servito l’accorrente Pandolfi, Motta con un grande intervento salva in corner. Grande discesa di Lazzari che da destra converge verso il centro, fa partire un buon sinistro, Martinelli smanaccia in angolo. Allo scadere Doekhi sfiora il gol di testa su azione d’angolo e l’azione successiva Taylor dal limite dell’area trova l’angolino alla destra di Martinelli. Rotondo punteggio di 6-3 per la Lazio che resiste anche ai due minuti di recupero finali.
