Maestrelli: "Materazzi provava a trasmettere la passione per la Lazio a Gattuso"
Nessun paragone, perché Tommaso Maestrelli resta una figura unica e irripetibile nella storia della Lazio. Ma l'incontro tra Gennaro Gattuso, l'allenatore di oggi, e Massimo Maestrelli, figlio del tecnico dello scudetto del '74, porta con sé un significato particolare. Ieri, a Formello, i due si sono ritrovati dopo trent'anni e hanno riavvolto il nastro fino a un derby del 1996, quando Gattuso e Marco Materazzi erano insieme in tribuna all'Olimpico, con le tessere di Massimo e del gemello Maurizio, scomparso nel 2011, che erano i procuratori del difensore campione del mondo nel 2006.
A raccontare quell'episodio è stato lo stesso Massimo Maestrelli ai taccuini de La Repubblica: "All'epoca Rino e Marco giocavano nel Perugia ed erano insieme anche durante il servizio di leva a Roma, nella Compagnia atleti. Erano pure nella stessa squadra di calcetto, andavamo a vedere le partite, uno spettacolo di ferocia agonistica. E un paio di volte sono venuti a cena da noi".
Quella partita rappresentò forse il primo contatto di Gattuso con il mondo Lazio: "Materazzi, che era un grande tifoso biancoceleste, cercava di trasmettere la sua passione all'amico più giovane. Incredibile che adesso Rino alleni proprio la Lazio, era destino".
