Caso Malagò, la Figc rischia il commissariamento: la palla passa al Coni
RASSEGNA STAMPA - Il caso del mancato tesseramento di Giovanni Malagò come candidato alla presidenza della FIGC resta aperto. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il procuratore generale dello Sport, Ugo Taucer, ha deciso di archiviare il procedimento nei confronti di Malagò, ritenendo che, non essendo tesserato, non potesse essere sottoposto a una sanzione disciplinare.
La vicenda, però, non è conclusa. Taucer ha trasmesso gli atti al CONI, chiedendo di verificare se la FIGC abbia violato i Principi fondamentali dell'ordinamento sportivo. Il punto centrale riguarda il requisito del tesseramento, previsto per i candidati alla presidenza federale. Secondo Taucer, Malagò avrebbe dovuto essere tesserato al momento della candidatura, mentre la Procura federale aveva sostenuto un'interpretazione diversa della norma.
Ora toccherà al presidente del CONI Luciano Buonfiglio e alla Giunta valutare la situazione e stabilire l'eventuale gravità della violazione. Tra gli scenari possibili c'è anche il commissariamento della FIGC, nel caso in cui venga riconosciuta una grave violazione dell'ordinamento sportivo. Per il momento non sono previste decisioni immediate: il CONI dovrà prima analizzare gli atti e svolgere ulteriori approfondimenti.
