INFERMERIA - Il dott. Salvatori: "Solo un'infiammazione per Mauri. Keita e Basta vicini al ritorno in gruppo"
Infermieria affollata, quella della Lazio. Che però può approfittare della pausa nazionale per recuperare tutte le pedine al momento indisponibili. Sulle frequenze di Lazio Style Radio 89.3, il medico sociale Stefano Salvatori ha chiarito le condizioni dei giocatori fermi ai box: "Mauri ha fatto oggi un accertamento in Paideia. Fortunatamente non ha evidenziato problematiche muscolari gravi, ma un'infiammazione per un trauma diretto. Seguiremo nei prossimi giorni un protocollo differenziato. Già in pochi giorni c'è stato un miglioramento della sintomatologia dolorosa, parliamo della coscia destra. Keita e Basta stanno migliorando. Dusan è tornato dalla Nazionale, e ringraziamo la correttezza dello staff serbo che ha preferito fargli continuare un protocollo iniziato qui con noi senza rischiare nulla, anche perché non avrebbe potuto giocare la prima partita. Abbiamo dalla nostra la conferma delle ottime risposte al lavoro svolto. La settimana prossima tornerà in gruppo. Keita è leggermente avanti rispetto a Dusan, rientrerà anche prima del serbo". Controlli in Paideia anche per Stefan Radu: "Sta rispondendo bene alle terapie fino ad ora utilizzate, lavoriamo ancora in maniera differenziata. Bisogna andare cauti con lui. Marchetti sta lavorando in palestra e in piscina, ha dolore a lavorare nelle cadute a terra. Non può ancora fare un allenamento completo. Abbiamo scelto quindi di fargli seguire un protocollo aerobico diverso, in modo tale che al rientro non debba fermarsi appena incorre in un trauma". Fermo anche Cataldi, per lui lesione di primo grado al retto femorale della coscia sinistra: "Sta lavorando ancora in maniera statica e fisioterapica, dato che si è infortunato pochi giorni fa". Infine il medico ha fatto il punto della situazione anche per quanto riguarda l'infortunio di Santiago Gentiletti, chiarendo anche l'iter di recupero iniziato: "Si trova a un mese e mezzo dall'intervento. Ci troviamo in una fase di lavoro avanzata, ma che non comporta nessun allenamento sul campo. Risponde bene alla terapia, ma gli step in questi casi sono mensili. In tre mesi si recupera il livello muscolare, poi il lavoro sarà differente. Ma ancora siamo all'inizio".
