Lazio, Parolo: “Ero convinto che il ciclo fosse finito per me e per Inzaghi"

Marco Parolo ha lasciato il calcio intraprendendo la carriera da opinionista e ha rilasciato delle dichiarazioni sul suo periodo alla Lazio...
18.09.2021 07:25 di Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Martina Barnabei - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Insidefoto/Image Sport
Lazio, Parolo: “Ero convinto che il ciclo fosse finito per me e per Inzaghi"

Marco Parolo, ex centrocampista biancoceleste, dopo aver concluso il suo ciclo da calciatore alla Lazio ha deciso di intraprendere la carriera da opinionista a Dazn e nel mentre studierà per diventare allenatore. La Lazio ha rappresentato un momento importante della sua carriera e non manca occasione per ricordalo. In un’intervista concessa a TuttoSport ha affrontato alcuni argomenti relativi al periodo biancoceleste precedente al Covid e all’ex allenatore Simone Inzaghi.

ADDIO INZAGHI“Quanto ha inciso nella tua decisione? Io pensavo che il suo ciclo alla Lazio si fosse concluso e che noi avessimo finito il nostro percorso insieme, il tutto con la massima serenità da parte di entrambi. Ero convinto che dovesse andar via da Roma: lui ha trovato la sua strada io la mia a Dazn, dove posso studiare calcio con la testa da allenatore”.

LAZIO “Senza il Covid avreste vinto lo scudetto? Tutti dicono di si perché vogliono credere alla favola. Noi sembrava avessimo un “fluido” per come vivevamo in quella bolla però, una volta al dunque sarebbero arrivate le vere pressioni da affrontare contro un avversario, la Juventus, che era abituata a gestirle. Basta vedere cosa è successo al Napoli. Dopo il Covid quelle pressioni sono arrivate centuplicate dai tre mesi passati avendo nella testa il fatto che dovevamo vincere, per questo siamo andati in cortocircuito. Però non è detto che non sarebbe successo lo stesso a maggio se il campionato non si fosse fermato per la pandemia”

DIFFERENZE TRA INTER E LAZIO- “All’Inter c’è più attenzione da parte dei media. Alla Lazio avevi tanta pressione in città ma a livello internazionale non avevi tutti gli occhi puntati addosso. All’Inter tutto viene amplificato e solo i risultati ti fanno stare bene”

Pubblicato il 17/09

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