Lazio, la classifica non è un caso: così Gattuso ha trasformato le difficoltà in forza
RASSEGNA STAMPA - Un mese fa vedere la Lazio in testa alla classifica sembrava quasi impensabile. Dopo il ko in Coppa Italia con il Mantova e alla vigilia dell’esordio in campionato, l’ambiente era ai minimi storici: Olimpico disertato per la protesta e una squadra reduce da due stagioni complicate. Gattuso, però, è riuscito a trasformare le difficoltà in una spinta.
Fin dal primo giorno, sottolinea il Corriere della Sera, ha lavorato sulla compattezza del gruppo, chiedendo ai giocatori di affrontare ogni ostacolo "con l’elmetto". Lo ha fatto anche nel mercato, parlando a lungo con Frattesi e Pinamonti per spiegare loro il progetto e il ruolo che avrebbero avuto. E dentro Formello ha messo il gruppo davanti a tutto: all’esordio, per esempio, Frattesi è rimasto in panchina per non penalizzare il lavoro fatto da Dele-Bashiru in precampionato.
Il risultato è uno spogliatoio unito, come dimostrano anche i piccoli episodi: dopo l’errore che ha portato al rigore di Venezia, Floriani Mussolini ha ringraziato Mandas per averlo parato. Solidarietà e fiducia sono diventate parte del nuovo corso.
Poi c’è il campo. Gattuso ha dimostrato di non essere soltanto “Ringhio”, ma un allenatore capace di proporre calcio: la Lazio ha già mandato in gol cinque giocatori e ha una delle migliori difese del campionato. Nonostante la miglior partenza della sua storia, però, l’ambiente resta prudente.
