Lazio, Mandas si è ripreso tutto: la rinascita del portiere di Gattuso
RASSEGNA STAMPA - Perso e disperso, poi ritrovato. Mandas è uno dei simboli della nuova Lazio di Gattuso. Con Sarri destinato a confermare Provedel, Mandas aveva lasciato la Lazio a gennaio, frustrato dalle poche presenze e dalle prospettive ridotte. Il trasferimento al Bournemouth, però, si è rivelato un vicolo cieco. Il ritorno in biancoceleste è stato accompagnato da qualche dubbio e da un avvio incerto, tra amichevoli e Coppa Italia. Poi la svolta, a partire da Bologna, in parallelo con la crescita della squadra.
Contro il Milan era stato decisivo, contribuendo alla costruzione del primo gol. A Venezia, invece, ha messo in mostra le qualità tra i pali: il rigore parato e altri quattro interventi di livello hanno salvato la Lazio. Anche il lavoro sui piedi ha iniziato a dare frutti: Mandas è diventato un elemento importante nella costruzione dal basso voluta da Gattuso.
A 25 anni, il portiere ha vissuto diversi cambi di gerarchie in biancoceleste, tra sorpassi e controsorpassi con Provedel. Oggi è il titolare della Lazio dei clean sheet: tre porte inviolate in cinque partite, il miglior rendimento del campionato in questa statistica.
