Roma - Genoa, aperta un'inchiesta: ecco cosa è successo dopo la partita

Calvarese, consulente ingaggiato dal club giallorosso, sarebbe entrato nello stanzino di Abisso dopo l'espulsione di Zaniolo per...
16.02.2022 07:10 di  Antoniomaria Pietoso  Twitter:    vedi letture
Roma - Genoa, aperta un'inchiesta: ecco cosa è successo dopo la partita
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© foto di Federico De Luca

RASSEGNA STAMPA - Roma - Genoa sembra non voler finire mai. La sfida, terminata sullo 0-0, ha fatto discutere per il gol annullato a Zaniolo grazie al Var per un precedente fallo di Abraham. Il centrocampista della Roma è stato poi espulso per proteste. Proteste che non si sarebbero fermate al campo. Come riporta l'edizione odierna de Il Tempo, stando a quanto raccontato in un esposto presentato dall'arbitro Rosario Abisso, dopo la partita è piombato nello stanzino Gianpaolo Calvarese, il consulente ingaggiato dalla Roma per la match analysis sugli arbitraggi, chiedendo conto di quanto avesse scritto il direttore di gara sul referto a proposito del cartellino rosso estratto nei confronti di Zaniolo. La circostanza comunicata formalmente da Abisso ai vertici dell'Aia nei giorni seguenti alla partita, ha fatto immediatamente scattare l'apertura di un fascicolo da parte della Procura Arbitrale diretta da Rosario D'Onofrio. Dopo aver ascoltato lo stesso fischietto siciliano, che ha confermato nell'audizione quanto già raccontato nell'esposto inviato all'Aia, gli atti sono stati trasmessi alla Procura Figc che a sua volta ha aperto un'inchiesta. Secondo il quotidiano, allegati anche articoli di stampa che hanno ipotizzato il presunto tentativo di Calvarese di «rabbonire» il referto stilato da Abisso, che ha poi portato a una sola giornata di squalifica per Zaniolo. La situazione è insolita e intricata. Al vaglio degli inquirenti federali c'è innanzitutto il ruolo di Calvarese, ingaggiato, come detto, da consulente esterno dalla Roma e non come tesserato Figc. L'ex arbitro si è dimesso dall'Aia e non può essere quindi giudicato dalla Procura Arbitrale per un'eventuale violazione del regolamento o codice etico interni (sarebbe semmai Abisso a rischiare sanzioni ma l'arbitro ha raccontato di aver liquidato in fretta il suo ex collega), tantomeno deferito ed eventualmente squalificato dalla Procura Federale. Verrà quindi chiesto conto alla Roma dei motivi della presenza dell'ex fischietto - non consentita dai regolamenti in una zona riservata ai tesserati. Solo l'addetto ufficiale agli arbitri (per i giallorossi è Vito Scala) è autorizzato a entrare nello stanzino dei direttori di gara, mentre spetta al dirigente accompagnatore della squadra ospitante (in questo caso il team manager Valerio Cardini) vigilare sulle presenze non consentite nei vari spazi interni dello stadio. La Procura Figc deve ancora informare la Roma del procedimento, probabile che vengano fissate delle audizioni. Qualora scattasse il deferimento il club rischia un'ammenda e i dirigenti una squalifica. 

Pubblicato il 16/02 alle ore 17:15