VIDEO - La Lazio all'assalto di Boghossian
L’assalto è partito. La Lazio vuole Joaquin Antonio Boghossian, 23 anni il 19 giugno, uruguaiano con origine armene, ha il doppio passaporto, milita nel Newell’s Old Boys di Sensini. E’ stato la rivelazione degli ultimi campionati argentini. Alla Lazio c’è Floccari da riscattare, ma anche il posto di Cruz da occupare visto che l’argentino sta pensando al ritiro. Nei pensieri della società biancoceleste è finito Caracciolo e ora Boghossian, una punta alta, di peso che quando segna fa il gesto della mitragliatrice stile Batistuta.
La sua esultanza durante il torneo Apertura è stata vista spesso, ha segnato undici gol in diciotto partite. E’ stato vicecapocannoniere del torneo alle spalle di Santiago Silva, nel torneo Clausura è a quota 6 reti in 16 gare. Gli argentini possono riscattare il suo cartellino versando nelle casse dell’Atletico Cerro di Montevideo quattro milioni di euro, cifra non accessibile per le casse della società. Nei mesi scorsi il suo nome è stato accostato a Roma, Sampdoria, Bayer Leverkusen e Aston Villa.
La Lazio sta cercando di inserirsi per portarlo a Roma e vorrebbe trattare direttamente con gli uruguaiani. E’ un gigante, alto 1,96 per un peso forma di 80 chili, sembra un giocatore di basket. Boghossian è la classica punta che si esalta in area di rigore, ha una forza esplosiva ed è molto pericolo nei colpi di testa. Nonostante un fisico pesante ha anche lo scatto e protegge bene il pallone. Gioca da centravanti e si avventa su ogni cross, non soffre le marcature strette. In attesa di sapere se Floccari verrà riscatto realmente, Reja ha chiesto alla società un attaccante con caratteristiche diverse rispetto a Rocchi e Zarate. E Boghossian sembra rispondere all'identikit fatto.
Il Newell’s Old Boys, che nella sua storia ha sempre avuto fiuto per i giovani talenti, ha iniziato a seguirlo nel Progreso e l‘ha visto all’opera nell’Atletico Cerro. E’ stato Josè Hoscar Herrera, ex terzino del Cagliari e dell’Atalanta, a studiare Boghossian per conto del club di Rosario. A chiudere l’operazione ci ha pensato Gustavo Abel Dezotti ora dirigente del Newell’s dopo le esperienze italiane con Lazio e Cremonese. Nei giorni scorsi proprio Dezotti è stato chiaro "Abbiamo parlato con il suo manager Paco Casal, prima che partisse per l'Europa. Siamo concordi sul fatto che se non trovano una sistemazione in un club europeo, Joaquin resterà con noi un altro anno..."
Boghossian si è fatto conoscere dal pubblico argentino confermando le qualità che aveva espresso nel campionato uruguaiano. Prima di trasferirsi alla società di Rosario era entrato nelle attenzioni degli esperti di mercato. Riuscì a realizzare nove gol in undici partite, tre le doppiette. Sensini, grazie ai suoi gol, è arrivato vicino alla scudetto nel mese di dicembre. All’inizio Boghossian era partito in panchina riuscendo a consacrarsi dopo un mese di sofferenza. Dalla quinta giornata è diventato titolare ed ha subito segnato. Il suo rendimento è andato via via sempre più crescendo fino a diventare il trascinatore del Newell’s. E' da tempo sotto osservazione del ct dell'Uruguay Tabarez.
Ha vissuto una grande annata. E’ nell’orbita della Lazio da qualche tempo e ora la società biancoceleste spera di portarlo a Roma.
