Lazio, Ballotta: "Lotito non fa passi indietro. Ricordo Zoff e Mihajlovic..."
L'ex portiere Marco Ballotta ha rilasciato un'intervista al portale Calciomercato.com. In particolare è tornato sulla sua esperienza alla Lazio ricordando Zoff, Mihajlovic e facendo il confronto tra Cragnotti e Lotito come presidenti. Di seguito le sue parole: "Anche a 40 anni, quando mi allenavo mi divertivo e cercavo di migliorarmi. E' quello che ti fa andare avanti. Nei preliminari di Champions ho giocato io perché non c'erano altri portieri. Dopo arrivò Muslera, ma era ancora un 'bambino' e quindi ho avuto spazio".
“L’incontro con Zoff alla Lazio? Non avevo il procuratore, così andai da solo a trattare lo stipendio. E quando me lo ritrovai davanti, nelle vesti di presidente, non me la sentii di fare richieste e dissi a lui di mettere la cifra dell'ingaggio. Mi andò bene, era più di quello che avrei chiesto. Lo scudetto con la Lazio? Al fischio finale della nostra partita, tutti ad ascoltare gli ultimi minuti di Perugia-Juventus alla radiolina. Chi nello spogliatoio e chi in tribuna, una tensione incredibile".
“Cragnotti o Lotito? Il primo ha fatto investimenti importanti portando la Lazio in Borsa, l'altro ha pagato i debiti ed è arrivato con una mentalità diversa. Oggi sta andando avanti per la sua strada facendo quello che può, in base alle sue possibilità. Quando ci sono le stagioni negative i tifosi protestano e lui non fa un passo indietro. Me lo immagino a fare i conti tutte le sere per dare solidità alla società. Un ricordo di Mihajlovic? Le punizioni. Otto volte su dieci le metteva all'incrocio, ma come si incazzava quando gliele prendevo…".
