Lazio, è Bastos il titolare con Acerbi e Radu: lo dicono i numeri

08.03.2019 08:15 di  Alessandro Vittori  Twitter:    vedi letture
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, è Bastos il titolare con Acerbi e Radu: lo dicono i numeri

Non c’è due senza tre. La Lazio ha il suo terzo titolare vicino ad Acerbi e Radu, è Bastos. Non c’è due senza tre, la Fiorentina dopo Milan e Roma. L’angolano in questo momento ha convinto tutti, Inzaghi compreso. Luiz Felipe e Wallace stanno guarendo dai rispettivi guai fisici e possono farlo con tutta la calma del mondo. La difesa biancoceleste con Bastos ha dato prova di solidità.

LAZIO, È AMORE TRA BASTOS E IL DERBY - In realtà, parliamoci chiaro, la vera prova del nove è stata la prestazione nel derby. Bastos ha completamente annullato El Shaarawy, dalla sua parte ha alzato il muro: non si passava neanche con un carro armato. Quando riesce a mantenere alta l’attenzione non ce n’è per nessuno, le qualità difensive sono evidenti. Velocità, fisico, marcatura stretta, forse pecca un po' nella fase di impostazione, ma Acerbi e Leiva in questo senso hanno aiutato molto. È sembrato quasi di rivivere i derby di Coppa Italia del 2017, quelli in cui il numero 15 si guadagnò sul campo i galloni del titolare. In questi due anni Bastos ha commesso degli errori, ma ha sempre fatto intravedere potenzialità indiscutibili. Il ritorno a livelli così alti è il frutto di un lavoro costante, quel lavoro che ha consegnato a Inzaghi un nuovo titolare.

BASTOS, I PICCHI NELLA LAZIO - La storia biancoceleste di Bastos è fatta di grandi picchi e scivolate improvvise. Appena arrivato nell’estate 2016 venne subito catapultato in campo contro la Juventus e fece impallidire Higuain, a cui non rimase che fargli i complimenti. Abbiamo già parlato dei derby del 2017 (i due di Coppa Italia e il ritorno in campionato), così come dell'ultimo giocato o della partita contro il Milan di dieci giorni fa. In realtà il suo è un nemico invisibile, è l’abbassamento della concentrazione a giocargli brutti scherzi. Se dovesse acquisire un po’ più di costanza, nessuno avrebbe più dubbi su di lui.

LAZIO, I NUMERI DI BASTOS - Le ultime prestazioni hanno reso interessanti i numeri di Bastos. Con lui in campo la Lazio subisce gol ogni 74’, senza ogni 76’ e questa è una prima differenza, seppur non sostanziale. Un dato che emerge dalla stagione dell’angolano è che nelle 7 partite interamente giocate, la difesa ha incassato 4 soli gol, l’ultimo il 12 gennaio. Ma ciò che salta di più all’occhio è che le ultime 4 partite in cui l’ex Rostov ha completato i 90 minuti coincidono con altrettanti clean sheet, e nelle ultime 5 sfide in cui è sceso in campo soltanto il Siviglia con Ben Yedder nel sedicesimo di andata di Europa League è riuscito ad abbattere il muro. E le avversarie non sono state le ultime arrivate: oltre al Siviglia, ci sono il Frosinone e l’Empoli, ma anche il Milan e la Roma. Il match con la Juventus merita un discorso a parte: prova in generale perfetta, Cristiano Ronaldo e Douglas Costa che evitano di passare dalle sue parti, però macchiata da un errore su Bernardeschi da cui scaturisce l’1-1. Era ancora il 27 gennaio, da lì è partita la riscossa di Bastos.

LA MAGLIA DA TITOLARE IL SEGRETO? - E se il segreto fosse proprio la maglia da titolare? I numeri della stagione in corso sono generalmente buoni, anche se a due facce. La prima parte non positiva, l’ultima addirittura sorprendente. E nel frattempo a cambiare è stata la posizione di Bastos. Non quella nel terzetto difensivo, ma nella considerazione di Inzaghi. Fino alla partita contro la Juventus è stato un rincalzo, dopo, anche e soprattutto a causa dell’emergenza infortuni, è diventato inamovibile. Firenze sarà l’ennesimo banco di prova, visto che anche al Franchi partirà dal primo minuto. Vai a vedere che alla fine gli infortuni qualcosa di buono l’abbiano lasciato…

        

Alessandro Vittori
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Innamorato di Lazio dalla nascita, inizio il percorso di giornalista con Lalaziosiamonoi nel 2016. Nel frattempo ospitate tv e anche speaker radiofonico, continuo con lo stesso entusiasmo dei primi giorni.