Lazio, che vergogna: l’ultima finalista della Coppa Italia eliminata dal Mantova
Non basta un inatteso colpo di mercato a cambiare la traiettoria recente della Lazio, che quando sembra aver toccato il fondo sprofonda se possibile un altro gradino più in basso. In un Olimpico deserto l’estate finisce brusca subito dopo Ferragosto, di fronte a un Mantova che con il minimo sforzo porta a casa il massimo risultato. La Lazio spreca tutto quel poco che crea, i lombardi colpiscono con Ruocco a un quarto d’ora dal termine ed eliminano la squadra di Gattuso, fuori ai trentaduesimi di finale di Coppa Italia come non accadeva da oltre sessant’anni e attesa da una stagione che promette di essere tutt’altro che semplice.
LE SCELTE - Poche sorprese nell’undici mandato in campo da Gattuso: davanti a Mnadas la linea è composta da Marusic e Pedraza sulle fasce con Doekhi e Provstgaard al centro. Parte dalla panchina invece Frattesi: a centrocampo tocca ancora a Dele-Bashiru e Taylor in costante proiezione offensiva e ai lati di Rovella. In avanti Cancellieri a destra e capitan Zaccagni a sinistra, con Dia ancora scelto da centravanti.
LAZIO SPENTA - Davanti ai circa 4mila tifosi della Lazio presenti non inizia al meglio la stagione di Flaminia: il giro sulle note di un nuovo brano dura pochi secondi e termina ai piedi della Tribuna d’Onore. Spara a salve anche la Lazio in campo: pronti, via e subito clamoroso tris di chance sprecate dai biancocelesti dopo neanche trecento secondi. Prova prima Dele-Bashiru, ma la sua conclusione deviata sbatte sul palo e torna tra i piedi di Dia, che inspiegabilmente calcia addosso a Bardi. Pochi secondi più tardi si aggiunge anche Cancellieri al festival dell’errore, sparando alta una bella imbucata in verticale. Dopo la fiammata iniziale la partita si addormenta: qualche rischio di Mandas in impostazione dal basso, mentre il Mantova prova soprattutto dal limite senza impensierire più di tanto il greco. A metà frazione arrivano anche i primi gialli: li prendono Tomasevic e Rovella a due passi dal cooling break. Alla ripartenza rischia la frittata ancora Mandas, che calcia addosso a un avversario e rischia il pallonetto da Gliozzi, che spara però a lato. Non è da meno Bardi, che prende con le mani un pallone che Mucera interpreta come retropassaggio, ma dalla punizione a due in area Cancellieri non riesce a ricavare granché. Reattivo Mandas al 38’ nel deviare in angolo un tentativo di testa di Ilie sugli sviluppi di una punizione su cui rischia qualcosa Rovella, già ammonito e graziato poi nuovamente al 41’ su una netta simulazione a centrocampo seguita da un giallo mancato anche a Castellini. Ci pensa Cancellieri con l’ennesima giocata macchinosa dentro l’area a mandare in archivio dopo tre minuti di recupero un primo tempo estremamente deludente.
LA LAZIO AFFONDA - Nessun cambio alla ripresa ma, se possibile, un approccio ancor peggiore da parte della Lazio. Il primo quarto d’ora si fa notare per il giallo a Dele-Bashiru al 56’ e per una protesta di Cancellieri tre minuti più tardi per un presunto contatto in area di rigore con Benaissa, ma per Mucera non c’è nulla e dalla sala Var non arrivano controindicazioni. A giocare e tenere il pallone è però il Mantova e allora Gattuso cambia. Fuori un acciaccato Pedraza al 63’ e dentro Pellegrini, che cinque minuti più tardi fa partire un cross su cui Marusic fa la sponda per Cancellieri che però si coordina male. Al 71’, al termine del cooling break, arriva l’esordio di Frattesi: il centrocampista prende il posto di Dele-Bashiru, mentre Ratkov entra per Dia. L’asse che prova a creare qualcosa tre minuti più tardi p ancora quello tra Marusic e Cancellieri, che cestina però incredibilmente di testa il cross del montenegrino. Non sbaglia invece il Mantova al 76’: Pellegrini perde senza convinzione un contrasto a centrocampo e poi è imperdonabilmente leggero nel rientrare a coprire su Bragantini, che fa partire di esterno un cross basso per Ruocco che si infila tra Doekhi e Marusic e porta avanti i lombardi. Al 79’ arriva il giallo anche per Cancellieri che, poi, lascia il campo tra i fischi a Noslin. Fuori anche Rovella per Belahyane. All’85’ Taulor prova a dare la scossa mettendo dentro un cross basso dalla sinistra su cui Noslin incespica sul pallone sprecando tutto. Non centra la porta neanche Zaccagni di testa a un passo dal 90’, dando il via a 6 minuti di recupero che certificano il crollo della Lazio. Taylor spreca al 94' calciando tra le braccia di Bardi, sull'ultimo pallone utile il Mantova raddoppia con Cajazzo dopo una cavalcata a porta vuota visto il disperato tentativo di Mandas di salire su un corner a favore. Il presunto fuorigioco non c'è: la rete è regolare e chiama il triplice fischio che condanna la Lazio. La finalista dell'ultima Coppa Italia viene eliminata dal Mantova ai trentaduesimi, come non accadeva da oltre sessant'anni.
da segnalare per un tentativo di Taylor che calcia però tra le braccia di Bardi e per un clamoroso errore del Mantova che spreca un gol a porta vuota. Con Mandas salito in area su un corner a favore i lombardi vanno in contropiede
